Sanità

nov192019

Giustizia amministrativa in sanità: primato dei contenziosi su farmacie e appalti

Giustizia amministrativa in sanità: primato dei contenziosi su farmacie e appalti

Il contenzioso complessivo della sanità rappresenta circa il 2% dei ricorsi totali presso la Giustizia amministrativa, quelli delle farmacie sono la seconda voce

Il contenzioso complessivo della sanità, presso la Giustizia amministrativa rappresenta circa il 2% dei ricorsi totali, di cui quelli relativi alle farmacie sono la voce seconda solo ai ricorsi per le procedure d'appalto. Sono i dati emersi dall'Open Day della giustizia amministrativa svoltosi ieri a Roma presso il Palazzo Spada sede del Consiglio di Stato. Le cause sanitarie, ha commentato il consigliere di Stato Giulio Veltri, che ha introdotto la tavola rotonda sulla sanità, rappresentano «una piccola percentuale ma molto rilevante perché impatta su un diritto fondamentale, quello alla salute». Secondo i dati riportati dal Sole24Ore, Tar e Consiglio di Stato sono chiamati a dirimere contenziosi in ambito sanitario come gli accorpamenti dei reparti ospedalieri il fabbisogno dei posti letto, l'apertura di una struttura sanitaria privata, l'obbligo di vaccinazione per essere ammessi a scuola, la vendita all'ingrosso di medicinali all'equivalenza terapeutica di farmaci con principi attivi diversi. Ma la grossa mole di attività dei giudici amministrativi si concentra sui ricorsi depositati sulle procedure di appalto che nel 2018 sono stati 850, di cui 661 al Tar e 189 al CdS, seguiti da quelli relativi alle farmacie, 133 di cui 122 in primo grado e 11 in appello, e sulle procedure di accreditamento al sistema sanitario, di cui 57 al Tar e 63 al CdS. Per quanto riguarda i ricorsi su cui si sono espressi, i dati segnalano un'attività in grado di smaltire l'afflusso di ricorsi: nel 2017 a fronte di 1.630 cause complessive arrivate nelle aule di giustizia amministrativa, quelle decise, in primo sia in secondo grado, sono state 1.899. Nel 2018, i ricorsi complessivi sono saliti a 1.697, e quelli definiti sono diventati 2.177, di questi 148 hanno riguardato le farmacie, di cui 123 decisi dai Tar e 25 dal Consiglio di Stato.

La giustizia amministrativa, ha aggiunto Veltri, «con i suoi 130 anni, si confronta con uno dei migliori sistemi sanitari al mondo, nato nel 1978. Oggi i vincoli di bilancio hanno leggermente ridotto le sue potenzialità. Il giudice amministrativo è attento a che tali vincoli non si traducano in un vulnus per i diritti fondamentali dei singoli. Credo che la sfida di rendere effettivo e inclusivo il diritto alla salute possa essere vinta attraverso una forte collaborazione istituzionale tra amministrazione e giurisdizione». Intervenendo all'Open Day, il ministro della Salute, Roberto Speranza ha ricordato il ruolo importante della Giustizia amministrativa nel delicato equilibrio di competenze tra Stato e Regioni in materia sanitaria: «Il ministero della Salute intende avvalersi della funzione consultiva del Consiglio di stato, in modo sistematico e continuativo». Il giudice amministrativo ha aggiunto, «in questo contesto svolge un ruolo fondamentale perché assicura il reciproco rispetto delle competenze statali e regionali, rappresentando un fattore fondamentale di regolazione del sistema nel rispetto delle competenze, oltre a svolgere un controllo di legittimità nelle scelte di riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale nell'ambito dei vincoli di bilancio».
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