FITOTERAPIA

mar252016

Gli estratti standardizzati in fitoterapia

Molti estratti vegetali sono stati registrati come farmaci dall’industria farmaceutica. Le caratteristiche principali che devono possedere sono standardizzazione ed efficacia riproducibile

La fitoterapia moderna si basa su evidenze scientifiche e sull'uso estratti standardizzati, che abbiano cioè una ben determinata concentrazione di composti ad attività biologica. La parola chiave è riproducibilità. Maggiore è la standardizzazione di un estratto più ci sarà un'azione farmacologica riproducibile Talvolta è la stessa industria farmaceutica che sulla base di dati scientifici compie i protocolli di registrazione necessari per trasformare gli estratti di piante in veri e propri farmaci. Sono numerosi gli esempi in questo senso: la serenoa repens estratto liposterolico ad esempio è diventato un farmaco per l'ipertrofia prostatica (Permixon©, Saba©); la frazione triterpenica della centella è un rimedio registrato per l'insufficienza venosa (Centellase©). C'è poi un farmaco a base di piante, forse il più vecchio esistente in commercio, che dal 1926 viene tutt'ora usato come antispastico, antidolorifico delle vie biliari e urinarie. Si tratta della soluzione Schoum© formulata nel 1910 da un brillante medico francese nella località di Courbevoie.

Si tratta di una miscela composta di Fumaria estratto idroalcolico (titolo in protopina non meno di 0,02%), Ononide estratto idroalcolico (titolo in formononetina non meno di 0,005%), Piscidia estratto idroalcolico (titolo in jamaicina non meno di 0,005%), glicerolo ed alcol etilico. Nella formula originale compariva in piccoli dosi il cloroformio con azione anestetica. La Fumaria è una papaveracea, appartenente alla famiglia dell'oppio per intenderci, agisce sul fegato svolgendo un'azione anfocoleretica ovvero aumenta il flusso di bile quando esso è ridotto e lo diminuisce quando viene stimolato artificialmente, ma senza variarlo in caso di condizioni normali. Inoltre è un antispastico della muscolatura liscia, inibisce la contrazione dello sfintere di Oddi e la formazione di calcoli alla cistifellea. L'Ononide e la Piscidia agiscono invece in sinergia sul distretto urinario svolgendo attività antispastica e blandamente diuretica utili nella prevenzione di calcoli renali, come coadiuvanti in presenza di lievi infezioni urinarie e renella. Molte persone in farmacia chiedono lo Schoum in questo periodo, nel cambio di stagione, per svolgere azione detossificante sugli organi emuntori. Ci sono molte altre piante utili per questo scopo e la Soluzione Schoum non è l'unica a svolgere azione depurativa. Ci sono ad esempi alcuni famosi liquori e amari a base di carciofo o di rabarbaro, molto usati in Italia nel passato a scopo voluttuario, ma che presi a "dosi farmacologiche" possono svolgere un'azione benefica sul nostro organismo. Quello che manca tuttavia loro è la standardizzazione. E si torna al principio di partenza: la standardizzazione e la riproducibilità sono ciò che fanno di un estratto vegetale un farmaco, ed è ciò che rende l'erboristeria tradizionale una scienza esatta come la fitoterapia.

Angelo Siviero
Farmacista galenico esperto in fitoterapia e medicine alternative
Per info: sivieroangelo1@gmail.com
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