NUTRIZIONE

lug102014

Glucomannano: controllo del peso e dei livelli di colesterolo nel sangue

Le fibre solubili sono indicate nell’alimentazione di persone con disturbi metabolici, che necessitano di contrastare l’assorbimento di alcuni nutrienti o controllare il senso di sazietà per perdere peso. Il glucomannano è una di queste

Le "Linee guida per una sana alimentazione italiana" raccomandano un consumo giornaliero di fibre pari a 30g per il benessere dell'organismo. Le fibre solubili in particolare hanno la caratteristiche di formare un gel a contatto con i liquidi. In virtù della loro viscosità sono quindi particolarmente indicate per rallentare lo svuotamento gastrico e indurre un maggior senso di sazietà; inoltre regolano il transito intestinale, riducendo l'assorbimento di alcuni nutrienti come grassi e zuccheri, che vengono inglobati parzialmente nella massa gelatinosa e non assorbiti, concorrendo al risultato di una diminuzione del peso corporeo, comunque nell'ambito di una dieta ipocalorica o al controllo del livello di alcuni nutrienti nel sangue. Il glucomannano, fibra solubile non digeribile dall'alto peso molecolare, è un polisaccaride formato da catene di mannosio-D glucosio legati con legame beta 1-4, che si estrae dalla radice dell'Amorphophallus konjak, pianta di origine asiatica. Non lo si ritrova naturalmente nei cibi. In ambito alimentare viene tuttavia utilizzato come addensante ed emulsionante (E425). Come integratore alimentare è invece particolarmente indicato per la perdita di peso. Secondo una review del 2008 il glucomannano è stato oggetto di numerosi studi clinici che hanno investigato l'impatto di questa fibre sui livelli di lipidi plasmatici, sul controllo del peso, sui livelli di glucosio nel sangue e sulla regolazione della pressione sanguigna, con risultati in molti casi contrastanti. In ultima analisi sembra che il glucomannano apporti benefici sul livello totale di colesterolo, Ldl, trigliceridi, peso corporeo e glucosio ematico; non su colesterolo Hdl e pressione sanguigna. Efsa ha autorizzato per questa fibra l'utilizzo di claim salutistici unicamente relativi al controllo del peso e al mantenimento dei livelli di colesterolo, secondo quanto previsto dal Regolamento 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e salutistiche fornite sui prodotti alimentari. In merito al controllo del peso, la sua efficacia è provata nell'ambito di una dieta ipocalorica, quando è contenuto in una quantità pari a 1 gr per porzione quantificata. Il beneficio, dovuto alla capacità del glucomannano di formare una massa gelatinosa che favorisce la distensione gastrica e attenua l'appetito, è associato all'assunzione giornaliera complessiva di 3g di glucomannano, suddivisi in tre dosi da 1 grammo ciascuna da prendere con 1-2 bicchieri d'acqua, prima dei pasti. Per quanto riguarda i livelli di colesterolo, sempre secondo Efsa, il glucomannano contribuisce al mantenimento dei normali livelli nel sangue con un'assunzione giornaliera di almeno 4g. Il relativo claim dunque può essere utilizzato per alimenti che forniscano almeno 4 grammi di glucomannano/die. La quantità di acqua è determinante per permettere alla massa di rigonfiarsi. In caso contrario potrebbe non sortire gli effetti desiderati o dare risultati opposti (per esempio stipsi anziché favorire il transito intestinale). Un'avvertenza supplementare riguarda il pericolo di soffocamento nel caso in cui venga ingerito senza la giusta quantità di acqua o di liquidi; una restrizione all'uso riguarda invece le persone con difficoltà di deglutizione. Come tutte le fibre in generale, può interferire con l'assorbimento di alcuni farmaci: l'uso in questi casi deve quindi avvenire sotto il controllo e il consiglio di un medico.

Francesca De Vecchi - esperta in scienze dell'alimentazione

Efsa journal 2010 8 10:1798
Am J Clin Nutr 2008 88:1167-75



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