Osservatorio

dic112018

Gotta, una malattia sempre più attuale da tenere sotto controllo

 
Gotta, una malattia sempre più attuale da tenere sotto controllo
Con il contributo non condizionato di Grünenthal

Sarà distribuito in farmacia, il Quaderno della Salute 'Vai all'attacco della gotta!", con lo scopo di sensibilizzare la popolazione su questa patologia e sull'importanza di controllare i valori dell'uricemia (livelli di acido urico nel sangue). La pubblicazione è a cura di Grünenthal ed Edra, con la consulenza scientifica del Prof. Leonardo Punzi, Responsabile Tecnico Scientifico Rete Regionale Veneta.

La gotta è presente nei Paesi Occidentali nel 3-6% degli uomini e nell'1-2% delle donne ma aumenta con l'età, arrivando a colpire fino al 10% degli uomini e il 6% delle donne con più di 80 anni, ed è in constante aumento in tutto il mondo.
È una malattia che si sviluppa nel corso di anni, anche in assenza di disturbi evidenti, causata da un'aumentata presenza di acido urico nel sangue (iperuricemia). Il livello elevato di acido urico nel sangue (iperuricemia) è dovuto ad un'aumentata produzione di acido urico o a una sua insufficiente eliminazione attraverso i reni. Queste due cause tipicamente coesistono, ma l'insufficiente escrezione è la causa predominante nell'80-90% dei casi. L'acido urico in eccesso può trasformarsi in cristalli che possono depositarsi a livello di articolazioni e organi interni, provocando numerosi problemi. Tra i disturbi più evidenti vi è l'infiammazione delle articolazioni (artrite), dovuta proprio all'accumulo di acido urico.

L'attacco di gotta di solito si manifesta durante le ore serali o di notte con un dolore molto forte e improvviso che generalmente colpisce all'inizio il primo dito del piede (alluce) ma che può presentarsi anche in altre articolazioni (caviglia, ginocchio, gomito, ecc.). L'articolazione colpita diventa talmente sensibile che può bastare un semplice sfioramento o una pressione molto lieve (come il contatto con le lenzuola) per scatenare il dolore.
È importante però fare molta attenzione ai livelli di acido urico anche in assenza di sintomi: è noto infatti che i primi attacchi di gotta possono manifestarsi dopo anni in cui il paziente ha avuto livelli elevati di acido urico nel sangue (iperuricemia), senza alcun sintomo evidente.
Il trattamento della gotta prevede che durante l'attacco acuto vengano usati farmaci anti-infiammatori, FANS o corticosteroidi, mentre la terapia di base si effettua con farmaci in grado di abbassare e mantenere il livello di uricemia (farmaci ipouricemizzanti) sempre al di sotto di 6,0 milligrammi per decilitro (mg/dl). In questo modo si previene la formazione di nuovi depositi di cristalli e si facilita lo scioglimento di quelli già esistenti.

In Italia, è da poco disponibile un uricosurico (farmaco che favorisce l'eliminazione renale di acido urico) di nuova generazione, lesinurad da somministrare in associazione ad allopurinolo o febuxostat, che aumenta l'escrezione di acido urico andando ad agire sulla causa principale dell'iperuricemia, ovvero l'insufficiente escrezione. Si tratta di un approccio più "fisiologico" al trattamento dell'iperuricemia e della gotta rispetto al passato.
Per assicurare il successo della terapia, è importante eseguire regolarmente un esame del sangue per monitorare l'uricemia e altri valori - a discrezione del proprio medico - allo scopo di valutare le possibili complicanze della malattia a carico di altri apparati.
In quanto patologia cronica tipicamente asintomatica, risulta importante ed efficace il consiglio del farmacista sia per l'aderenza alla terapia sia per ricordare i controlli periodici dell'uricemia, oltre alle indicazioni sullo stile di vita.

Per approfondire:
Effettua il download del Quaderno della Salute

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO