Sanità

set182018

Governance, Assogenerici, ecco le nostre richieste. Governo risponde positivamente

Governance, Assogenerici, ecco le nostre richieste. Governo risponde positivamente
Compensazione trasversale dei tetti, revisione del Pht, eliminazione del patent linkage, reinvestimento dei risparmi derivanti da equivalenti e biosimilari nella farmaceutica. Sono alcune delle richieste che Assogenerici proposte al tavolo della Governance farmaceutica, inaugurato al ministero della Salute e dal quale dovrebbero scaturire anche proposte utili in vista della Manovra. Richieste presentate in occasione dell'Assemblea pubblica dell'Associazione, tenutasi oggi a Roma, a cui giunge già il parere favorevole dal Governo stando alle dichiarazioni del ministro Grillo, della vicepresidente del Senato e senatrice del M5S Paola Taverna e di Pierpaolo Sileri, presidente della commissione Igiene e Sanità. Le richieste sono state illustrate da dal presidente di Assogenerici Enrique Häusermann: compensazione trasversale tetti-fondi, mantenendo ogni avanzo nel capitolo della spesa farmaceutica; revisione del pay back con criteri di equità e certezza (ripiani per quota di mercato impresa; sfondamento innovativi e orfani a regole attuali); reinvestimento nella farmaceutica di tutti i risparmi derivanti da equivalenti e biosimilari; obbligo di riapertura della gara ospedaliera all'avvento del primo equivalente; capitolati di gara che garantiscano prevedibilità e sostenibilità delle forniture (anti-carenza); revisione del PHT, uniformando l'elenco dei farmaci in distribuzione diretta e per conto ed escludendo i farmaci fuori brevetto di normale utilizzo nell'assistenza territoriale; eliminazione del patent linkage; semplificazione delle procedure autorizzative e negoziali dei farmaci equivalenti; adozione dell'Spc Waiwer, sia per l'export sia per lo stoccaggio, eliminando i paletti oggi previsti nella proposta della Commissione UE. La sfida lanciata da Häusermann è «far marciare assieme sostenibilità e solidarietà per allargare la platea di chi ha accesso alle cure» e «limitare l'impatto di fattori socio-economici sullo stato di salute delle persone e sostenere il Ssn, un modello unico, che troppo spesso diamo per scontato: in quest'ottica - ha affermato - la scelta di equivalenti e biosimilari è una scelta etica». E ha aggiunto: «La diminuzione della spesa farmaceutica documentata dai dati Aifa è stata ottenuta grazie al fatto che la maggior parte dei farmaci utilizzati ogni giorno a carico del Ssn sono medicinali a brevetto scaduto. Ma per ottenere un mercato efficiente per questi prodotti servono scelte politiche adeguate, capaci di incoraggiare domanda e offerta: bisogna agire sia sui meccanismi della competizione - garantendo un rapido accesso al mercato - sia sulla comunicazione indirizzata a medici e pazienti».

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, in un messaggio rivolto all'Assemblea ha sottolineato come «i progetti e le iniziative rappresentino un pregevole esempio di lungimiranza oltreché un validissimo strumento a sostegno del Sistema sanitario nazionale». Secondo Paola Taverna, vicepresidente del Senato e senatrice del M5S, «puntare al taglio degli sprechi significa anche dare impulso a favorire i generici, che possono contribuire a ridurre i costi della spesa sanitaria. Anche nella legge di Stabilità sono previste misure nel settore, come il taglio dei ticket sull'assistenza farmaceutica e già lo scorso anno intervenimmo con emendamenti sul patent linkage». Pierpaolo Sileri, presidente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama ha ricordato che «alcuni dei nostri predecessori non hanno ascoltato tutti gli attori del settore, noi invece siamo qui per farlo, perché potete aiutarci a trovare alcune di queste risposte. A patto che il risparmio generato dal vostro comparto venga reimmesso nelle casse del Ssn, il cui budget è troppo basso e dovrebbe essere aumentato».
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