Sanità

apr222016

Governance farmaceutica, no di Farmindustria a revisione tetti: territoriale va bene così com'è

Governance farmaceutica, no di Farmindustria a revisione tetti: territoriale va bene così com’è
La proposta di rivedere i tetti di spesa con un 7,5% dedicato alla farmaceutica convenzionata e un 7,35% dedicato alla spesa diretta di Asl e ospedali, recentemente formulata dal coordinatore degli assessori regionali alla salute Antonino Saitta, per il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi (foto) «non è nemmeno una proposta». «È inutile» spiega Scaccabarozzi «e porta avanti un sistema non governato. A che serve rimodulare se mancano le risorse?» si chiede. Per il presidente di Farmindustria la proposta giusta è quella formulata da Carlo Calenda quando era viceministro dello Sviluppo economico. «La spesa territoriale va bene così com'è perché è sotto controllo» spiega Scaccabarozzi. «Il problema è la spesa ospedaliera perché c'è un presupposto sbagliato il farmaco nella spesa ospedaliera è solo una componente della cura, al contrario di quello che succede per la territoriale. Il risultato è che incide solo in minima parte nella spesa complessiva. Molti non sanno per esempio, che in oncologia l'incidenza dei farmaci sulla spesa è solo del 4% poi c'è un restante 50% che riguarda altre voci. È per questo» aggiunge il presidente di Farmindustria «che non può essere considerata a sé stante». Scaccabarozzi, comunque, non dispera sul buon esito del tavolo sulla Governance farmaceutica. «La (non) proposta delle Regioni è destinata ad arenarsi mentre il tema della Governance della spesa è nell'agenda di Governo ed è un Governo che finora ha fatto le cose bene».

Marco Malagutti
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