Sanità

giu62018

Governance, servizi e digitalizzazione. Farmacie pronte a collaborare con Governo

Governance, servizi e digitalizzazione. Farmacie pronte a collaborare con Governo
Le farmacie sono pronte a fare la loro parte sui punti programmatici del nuovo esecutivo: dai servizi alla governance, dalla digitalizzazione ai vaccini alla centralizzazione degli acquisti, il sindacato che le rappresenta è al lavoro per individuare spazi di collaborazione con il nuovo Governo. È quanto si apprende da un'intervista al presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo pubblicata sull'house organ del sindacato in cui affronta i diversi temi del capitolo sanità presenti nel contratto di Governo.

Cossolo comincia dai servizi sociosanitari sul territorio: si tratta di riprendere «un percorso peraltro già avviato nelle legislature precedenti con la normativa sulla farmacia dei servizi, per la quale la legge di Bilancio 2018 ha anche previsto specifici finanziamenti». Anche sulla governance le farmacie possono avere un ruolo importante: mentre la spesa convenzionata «è da anni sotto controllo» non lo è la spesa non convenzionata che «deve ancora trovare un meccanismo di gestione capace di assicurarne il contenimento e altrettanta trasparenza. Si tratta di una spesa per canali distributivi che sono in assoluta antitesi rispetto alle esigenze di assistenza di prossimità espresse dei cittadini».

Altro punto è la razionalizzazione dei costi passando per la centralizzazione degli acquisti, «un bene per le finanze pubbliche se lo Stato riesce a comprare a prezzi vantaggiosi» afferma Cossolo. E aggiunge: «La farmacia è sempre rimasta estranea al tema del prezzo. Bisogna studiare nuovi metodi che contemperino l'esigenza di risparmio del Ssn con la professionalità e la presenza sul territorio delle farmacie per ridurre la spesa senza creare impatti sociali negativi. Stiamo lavorando su proposte specifiche in questo senso, che presenteremo al nuovo governo». E sottolinea che le farmacie «possono fare tantissimo» per l'aderenza alla terapia che «comporta non solo vantaggi per la salute del paziente, ma anche risparmi per il Servizio sanitario nazionale». Altro tema del contratto di governo è la digitalizzazione che per la sanità e le farmacie vuole dire ricetta elettronica, referti on line, monitoraggio dei dati e della spesa farmaceutica. Resta ancora incompiuto il fascicolo sanitario elettronico «che va nella direzione dell'aderenza alla terapia e quindi di più salute e meno spesa».

Le farmacie, dice Cossolo sono «pronte a essere maggiormente coinvolte» e «pronte a sfruttare questi mezzi per supportare il territorio, soprattutto i cittadini più fragili». Infine i vaccini: «Sicuramente non possiamo entrare nel merito di questioni epidemiologiche specifiche, in quanto estranee alla nostra competenza professionale. Quello che faremo, perché sappiamo farlo bene, è parlare con le persone, illustrare le proprietà e le modalità di somministrazione dei vaccini, divulgando i contenuti avallati dalla comunità scientifica e spiegando ai cittadini le determinazioni dei decisori pubblici. Questo è il modo in cui abbiamo sempre fatto cultura sanitaria e vogliamo continuare in futuro». (SZ)
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