Sanità

set62019

Governo, neo-ministro Speranza comincia da superticket, Fsn e assunzioni

Governo, neo-ministro Speranza comincia da superticket, Fsn e assunzioni

Governo, abolizione superticket, aumento Fondo sanitario nazionale e delle assunzioni di personale: questi i punti di partenza del nuovo Dicastero

Abolire il superticket, innalzare il finanziamento del Fondo sanitario nazionale e ridurre i vincoli per assumere personale sanitario e in particolare 15 mila infermieri: sono le tre priorità da cui intende partire il nuovo ministro della Salute Roberto Speranza, come affermato all'indomani dal giuramento. Speranza intende ripartire dal disegno di legge 278, da lui depositato da parlamentare a luglio 2018, "Disposizioni in materia di finanziamento del Ssn". La proposta ha un costo, variabile, tra i 2,2 e i 4,2 miliardi, per il quale comunque sarebbero individuabili coperture.

Abolizione superticket

Si parte dal superticket introdotto nel 2008 sulla ricetta specialistica, 10 euro a carico del paziente che in alcune regioni virtuose sono stati disinnescati del tutto (Val d'Aosta, Trentino-Alto Adige, Lazio, Basilicata) o in parte almeno per i redditi Isee medio-bassi. E resta intatto sostanzialmente solo al Sud e nelle isole (segnatamente in Abruzzo, Liguria, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna). Ad ogni modo, il gettito atteso da questa per le casse dello stato si è ridotto da 800 milioni iniziali agli attuali circa 600 milioni. L'abolizione sarebbe coperta per un decimo (60 milioni) dal Fondo per la riduzione del superticket istituito dalla Finanziaria 2018, valido fino al 2020, e per 545 milioni "dall'abolizione della deduzione forfetaria dei canoni di locazione, che è pari al 35 per cento per le cosiddette di- more storiche".

Finanziamento Fsn e assunzioni

La seconda priorità è il finanziamento del Fsn. Qui il passaggio è con il Mef, a cui dovrà chiedere di confermare il finanziamento aggiuntivo di 2 miliardi, previsto dall'ultima Finanziaria per il 2020 solo in caso di congiuntura economica favorevole e di approvazione del Patto salute fra Stato e Regioni e di aggiungere un altro miliardo e mezzo per arrivare a 118 milioni di spese per il Servizio sanitario nazionale da ripartire tra le 21 regioni e province autonome. Nel disegno di legge la scommessa di Speranza, firmatario insieme ad altri deputati LeU, sarebbe resa sostenibile da coperture tratte dalla riduzione di poco meno di un quinto della quota di deduzione degli interessi passivi concessa a banche ed assicurazioni e dalla tassazione degli apparecchi da intrattenimento.
Quanto al personale sanitario, il ddl chiede assunzioni: "alcuni dei vincoli imposti al personale dipendente per contenere la spesa complessiva producono effetti perversi sulla stessa", ad esempio "costringono le aziende a ricorrere a personale esterno il cui costo unitario eÌ superiore, a parità di qualifica e di impegno lavorativo, a quello del personale dipendente. EÌ pertanto necessario rivedere alcuni vincoli, puntando più al governo della spesa complessiva che a quello della spesa per il personale dipendente".
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