Sanità

apr142016

Gran Bretagna, il Guardian attacca Boots: Mur erogati per spremere Nhs

Gran Bretagna, il Guardian attacca Boots: Mur erogati per spremere Nhs
I manager della catena Boots in Gran Bretagna accusati di aver indirizzato lo staff a erogare Mur a pazienti che non ne avevano bisogno o che, addirittura, non potevano ricevere il protocollo.  Il tutto per accaparrarsi sovvenzioni dal Sistema sanitario britannico, che paga 28 sterline per ciascun Mur erogato. A lanciare la pesante accusa un'inchiesta del Guardian corroborata di dati e di dichiarazioni anonime di farmacisti vittime delle pressioni aziendali. L'Mur, come noto, è un sistema di revisione dell'uso dei medicinali finalizzato a migliorare l'aderenza alla terapia, che in Italia è ancora un progetto pilota prossimo alla diffusione su scala nazionale. Accuse pesanti alle quali Boots Uk risponde prontamente con una nota, sottolineando di non riconoscersi nelle dichiarazioni riportate dalla stampa "che non sono rappresentative delle 60.000 persone che lavorano per Boots Uk né del nostro impegno a favore di un healthcare sempre migliore. La salute e il benessere delle persone è ed è sempre stata una priorità assoluta dell'azienda. Offrire le migliori cure ai pazienti è il cuore di tutto ciò che facciamo" continua la nota della multinazionale. "Questo significa offrire servizi in farmacia capaci di rispondere alle esigenze in evoluzione dei pazienti e dei sistemi sanitari". L'inchiesta del Guardian fa riferimento a un farmacista del Midlands, indirizzato dai suoi manager a erogare il protocollo Mur a un soggetto con demenza e a se stesso. Lo stesso manager sarebbe rientrato nello schema ma senza portarlo a termine. Il tutto registrato nei database del negozio in questione. Accusa infondata per Boots che rileva come "i nostri farmacisti sono pienamente responsabilizzati nell'impiegare il loro giudizio professionale quando valutano l'appropriatezza di un servizio clinico" e come sia "chiaro a tutti i nostri collaboratori che tali servizi non devono essere erogati in modo inappropriato". Il limite fissato dall'Nhs onde evitare sprechi è di non oltrepassare i 400 Mur per farmacia. Una soglia che, stando al racconto del Guardian, rappresenterebbe il target minimo da raggiungere per i farmacisti impiegati presso le catene Boots. Lo conferma un altro dipendente anonimo della catena che racconta come durante un meeting aziendale gli sia stato detto "400 Mur è la nostra attesa. Non c'è bisogno di dire altro". E con la soglia raggiunta la farmacia Boots incassa 11.200 sterline, cifra che spalmata su ciascuna farmacia Boots porterebbe a un guadagno di 30 milioni di sterline. Ma la catena britannica rivendica il suo ruolo al sostegno del Servizio sanitario britannico. "Boots, nell'ultimo decennio, ha dato un contributo a sempre più pazienti" spiega la nota. "Per questo motivo continuiamo a investire in questa direzione, anche in termini finanziari, attraverso il miglioramento dei nostri punti vendita e delle infrastrutture a supporto, della tecnologia e della formazione del personale in farmacia. Ricerchiamo continuamente nuovi modi per consentire ai nostri farmacisti di dedicare più tempo all'offerta di cure di alta qualità. Ad oggi distribuiamo ogni anno più di 220 milioni di prescrizioni nel Regno Unito. Negli ultimi dieci anni, conclude la nota, "il nostro Gruppo ha continuato a re-investire in maniera significativa gli utili in Boots Uk. Teniamo a chiarire che l'obiettivo di performance finanziaria solida non è mai stato perseguito a scapito della nostra costante attenzione per la farmacia e dell'offerta dei migliori servizi per la salute nelle comunità in cui siamo presenti."

Marco Malagutti
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