Sanità

set52012

Grecia, prosegue agitazione farmacisti per rimborsi

Se prima lo stato non pagherà i debiti contratti nei confronti delle farmacie i farmacisti greci continueranno a non concedere i medicinali agli assistiti dell’Ente nazionale greco per la Prestazione dei servizi sanitari (Eopyy). «Non ci sono state fornite scadenze precise per il pagamento dei debiti che riguardano i mesi di maggio e di giugno. Continueremo la nostra agitazione», ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei farmacisti Kyriakos Theodosiadis, al termine di un incontro con il viceministro della Sanità Mario Salmas, conclusosi senza nulla di fatto. Da oggi, inoltre gli assistiti degli Enti previdenziali, dovranno pagare di tasca propria anche le visite mediche dopo la decisione dei medici convenzionati di sospendere le visite finché lo Stato non pagherà i debiti nei loro confronti.
Nel frattempo, anche i rappresentanti dei poliziotti, dei vigili del fuoco e dei lavoratori portuali - dopo un incontro durato appena 15 minuti con il ministro delle Finanze Yannis Stournaras - hanno annunciato che continueranno le loro agitazioni per protesta contro la decisione del governo di procedere alla riduzione dei loro sussidi speciali.


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