Sanità

gen262022

Green pass in scadenza, criticità per i rinnovi e ricadute in farmacia. Si va verso modifica durata

Green pass in scadenza, criticità per i rinnovi e ricadute in farmacia. Si va verso modifica durata

Dal 1° febbraio la durata del green pass passa da 9 a 6 mesi, molti certificati andranno in scadenza. Ecco le criticità per i rinnovi e ricadute in farmacia



Manca meno di una settimana alla deadline del primo febbraio che vede la durata della carta verde passare da nove a sei mesi. Una misura che porterà a scadenza il Green pass di chi, vaccinato con ciclo completo prima di agosto, non ha ancora ricevuto la terza dose, e che mette in allerta anche chi ha già effettuato il booster, in particolare se è stato - come i fragili e gli operatori sanitari - tra i primi. Intanto, se dal Governo si annunciano provvedimenti per sanare questa situazione, alcuni cittadini stanno ricevendo comunicazioni sulla imminente scadenza della Carta Verde. E da parte di molti - farmacisti e medici - non manca il timore di ulteriore caos.

Green Pass in scadenza: ecco come funziona

Con il primo febbraio il Green Pass, da vaccinazione o da guarigione, durerà sei mesi, con la conseguenza che chi ha completato il ciclo vaccinale (prima e seconda dose) prima di agosto, dovrà fare i conti con una carta verde scaduta. Una situazione non da poco visto che, sempre a inizio febbraio, prende il via la seconda fase della stretta attuata con le misure di fine anno, con l'utilizzo della carta verde in sempre più contesti. Solo in Lombardia, a ogni modo, è stato stimato che la misura potrebbe interessare 70mila persone. Ma la soluzione, per il Governo, c'è ed è quella di procedere con la terza dose. Sempre in Lombardia c'è stato, non a caso, un picco di somministrazioni di terze dosi e di prenotazioni.

Le criticità per chi ha fatto il booster per primo. Governo studia soluzioni

Situazione diversa, invece, per chi ha già completato tutto il percorso vaccinale al momento approvato, con anche la terza dose. In particolare, a essere in allerta sono coloro che hanno provveduto al richiamo fin dall'inizio della campagna - partita nella seconda metà di settembre su Rsa, e, man mano, fragili, operatori sanitari (tra cui molti farmacisti). Il Governo, va detto, è già al lavoro per una soluzione e tra le ipotesi trapelate c'è quella di eliminare la scadenza del Green Pass o di prorogarne la durata, almeno fino a quando non verranno prese decisioni su un eventuale ulteriore richiamo. La misura - su cui si potrebbe esprimere Cts e Ministero - si andrebbe ad affiancare a un percorso, avviato in modo particolare su pressione delle regioni, di progressiva normalizzazione.

Alto il rischio di caos in farmacie e studi medici

Intanto, sono diversi i cittadini che segnalano di avere ricevuto Sms istituzionali che avvisano della durata accorciata del Green Pass e invitano a effettuare la terza dose. Una comunicazione da alcuni indicata come poco chiara: secondo una nota della Fimmg Campania, il principale sindacato della medicina generale, il messaggio, nella formulazione circolata nei giorni scorsi, lascia intendere che la certificazione dal primo febbraio non sarà più valida, chiarendo solo successivamente che occorre verificare la data in cui si è effettuata la vaccinazione (seconda o terza dose) e provvedere eventualmente al richiamo. Mentre Silvestro Scotti, segretario nazionale Fimmg, in un intervento sul Corriere, ha sottolineato come il messaggio stia raggiungendo anche chi la terza dose l'ha già ricevuta. Una situazione, questa, che a detta di diversi medici di medicina generale sta creando confusione negli studi, con pazienti che chiamano per ottenere spiegazione. E i timori che si generi caos circolano anche tra i farmacisti, che già segnalano un aumento nelle richieste di informazioni.

Francesca Giani
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