Sanità

giu12021

Green pass. Ue: da oggi online la piattaforma. Operativo dal 1°luglio, ecco come funziona

Green pass. Ue: da oggi online la piattaforma. Operativo dal 1°luglio, ecco come funziona

È entrata in funzione Gateway, la piattaforma informatica Ue che permette la validazione in sicurezza e il riconoscimento reciproco del Green pass

È in funzione a partire da oggi il Gateway, la piattaforma informatica Ue che permette la validazione in sicurezza e il riconoscimento reciproco del certificato Covid Ue digitale, o Green Pass: 17 Stati membri sono già connessi e gli altri si aggiungeranno e l'auspicio è che il sistema sia operativo il 1° luglio. L'annuncio è stato dato da un portavoce della Commissione europea.

Autonomia nazionale su utilizzo

Il Gateway va online un mese prima dell'entrata in vigore del regolamento che istituirà il Pass. Per scaricare il certificato Covid con il Green pass europeo bisogna attendere il 1° luglio: quando entrerà in vigore il regolamento, il Pass sarà un diritto per tutti i cittadini Ue che abbiano i requisiti: vale per chi è stato vaccinato, per chi è guarito dalla Covid-19 e per chi si sottopone a un test e risulta negativo. Ma il suo utilizzo varierà da Stato a Stato: le competenze sono nazionali e il Consiglio europeo può solo raccomandare, non imporre. E anche quando la proposta avanzata ieri dalla Commissione sarà approvata dal Consiglio, rimarrà una raccomandazione, come tale non vincolante: in quest'ultimo anno le raccomandazioni del Consiglio sono state spesso disattese dai Paesi membri.

Green pass Ue: ecco i criteri

Ecco in dettaglio come funziona:
VACCINATI - Il Pass sarà valido a partire da quattordici giorni dopo l'ultima dose di vaccino anti-Covid. A partire da quel giorno, le persone pienamente vaccinate, cioè con due dosi per Astrazeneca, Pfizer/Biontech e Moderna e con una dose per Janssen (J&J), che detengono il certificato, dovrebbero essere esentate, in viaggio, da test e quarantene. Lo stesso deve valere per le persone che sono guarite e che hanno ricevuto una sola dose di vaccino, considerata sufficiente per essere protetti dalla malattia. Un Paese è libero di scegliere di riconoscere e rilasciare il Pass anche dopo la prima dose, ma ogni Stato può decidere di comportarsi come crede, in questo caso: quindi, per esempio, l'Italia può rilasciare il Pass dopo la prima dose, ma la Danimarca è libera di non riconoscerlo e di chiedere un test. Se uno Stato membro accetta una prova di vaccinazione per rimuovere le restrizioni all'interno dopo la prima dose allora deve accettare anche i pass Ue per i vaccini, alle stesse condizioni.
GUARITI - Le persone guarite dalla Covid-19 dovrebbero essere esentate da test e/o quarantene nei 180 giorni successivi al test Pcr positivo, che attesta l'avvenuta infezione (la validità è a partire dall'undicesimo giorno dopo il test, una volta terminato il periodo di contagiosità).
TEST - Per chi non è vaccinato né guarito, allora resta il test, che il pass certifica e che viene così riconosciuto anche all'estero. Per i test viene proposto un periodo di validità standard (oggi ogni Paese stabilisce la validità autonomamente): per i test Pcr o molecolari la validità è di 72 ore, mentre per quelli rapidi antigenici è di 48 ore. Quelli rapidi, considerati sempre più affidabili, vengono raccomandati, ma gli Stati sono liberi di scegliere se accettarli o no ai fini del Pass. I test si pagano, i vaccini no: questo elemento di discriminazione oggettiva non è stato rimosso nei negoziati tra Parlamento e Consiglio, a causa della ferma opposizione del Consiglio ad imporre la gratuità dei test, come chiedeva l'Aula.
FAMIGLIE CON MINORI - Per evitare di separare i nuclei familiari alla frontiera, i minorenni che viaggiano con genitori esentati dall'obbligo di quarantena, per esempio perché sono vaccinati, dovrebbero essere esentati anche loro dalla quarantena. I bambini sotto i 6 anni di età dovrebbero essere esentati anche dai test: quelli dai 6 anni in su, però, dovranno sottoporsi a test.
FRENO D'EMERGENZA - Viene previsto un meccanismo di freno d'emergenza: gli Stati possono reintrodurre le restrizioni anche per le persone vaccinate e guarite, se la situazione epidemiologica si deteriora rapidamente o dove è riportata un'elevata prevalenza di varianti preoccupanti.
NUOVE SOGLIE PER LE ZONE - In generale, al di là dei titolari del pass, vengono anche semplificati, relativamente, i requisiti necessari per viaggiare. Per i viaggiatori che arrivano dalle aree verdi (secondo la mappa aggiornata ogni giovedì dall'Ecdc), non dovrebbero esserci restrizioni. Per chi arriva dalle zone arancioni, è possibile richiedere un test (rapido o Pcr) prima della partenza. Per chi viaggia da una zona rossa, gli Stati possono chiedere una quarantena, in assenza di un test Pcr o rapido negativo. Per i viaggiatori provenienti dalle aree rosso scuro, vale il principio che i movimenti da queste zone andrebbero "fortemente scoraggiati". In questi casi, dovrebbero rimanere i requisiti di test e (non 'o') quarantena. Per le zone arancioni (oggi è arancione buona parte d'Italia, fatta eccezione per Valle d'Aosta, Toscana, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, che sono rosse) si propone di aumentare la soglia del tasso di notifica cumulativo di nuovi casi negli ultimi 14 giorni da 50 a 75; per le zone rosse il tasso viene alzato dagli attuali 50-150 a 75-150.
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