Sanità

mag62014

Gullotta nuovo presidente eletto della Fnpi

gulotta

Portare a compimento la battaglia sulla fascia C e consolidare i risultati ottenuti. Sarà questa la linea del nuovo presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta, che il 30 aprile è stato votato online con oltre l'80% delle preferenze. «Le parafarmacie sono sempre più una realtà dalla quale non si può prescindere» incalza il neo presidente eletto, alla guida anche della Lifi (Liberi farmacisti italiani), «e non c'è più tempo da perdere. Il nostro coraggio, la determinazione e soprattutto la professionalità ci stanno già premiando e la mia presidenza servirà a consolidare i risultati ottenuti a sei anni dalla nostra nascita e soprattutto a portare a compimento la battaglia sulla fascia C». Il passaggio di consegne con il presidente uscente, Giuseppe Scioscia, avverrà in un’assemblea entro metà maggio. Intanto da Gullotta è arrivata anche la risposta al commento, su Farmacista33, di Annarosa Racca – definito «ingiusto e fuorviante» - che la presidente aveva espresso a proposito delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dalla rappresentanza delle parafarmacie in cui si sottolineava che le irregolarità, come quelle recentemente denunciate ad Agrigento, «accadono quando il farmacista è titolare, contemporaneamente, di farmacia e parafarmacia». Le parafarmacie, aveva detto Racca, «non hanno nulla a che vedere con la farmacia dove vigono regole che fanno del nostro servizio farmaceutico il primo al mondo per tutela della salute». Parole rispedite al mittente: «Il farmacista che lavora in parafarmacia ha le stesse qualifiche, lo stesso ordine professionale di appartenenza e paga le stesse identiche tasse previdenziali del suo collega titolare di farmacia» e «molti dei farmacisti titolari di parafarmacia prima di aprire la propria attività lavoravano in farmacia come dipendenti o ne erano i direttori». Non è certo il luogo, continua Gullotta, «a garantire la qualità ma il professionista che dietro quel banco lavora». Le parafarmacie «sono gestite obbligatoriamente da un farmacista laureato e abilitato alla professione e sottostanno alle stesse regole di deontologia e farmacovigilanza valide per i titolari di farmacia». Da qui un appello: «Proprio in virtù del fatto che siamo tutti dottori farmacisti, mi auguro che d’ora in avanti si apra una stagione di dialogo costruttivo, nel reciproco rispetto. Le parafarmacie sono pronte a collaborare».

Francesca Giani


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