Sanità

nov142018

Healthy corner in banca: tra poche settimane autoanalisi e telemedicina in filiale

Healthy corner in banca: tra poche settimane autoanalisi e telemedicina in filiale
Saranno disponibili a breve, nelle dieci maggiori filiali Bnl d'Italia, gli HealthyCorner: zone dedicate e isolate in cui i clienti della banca potranno effettuare, in autoanalisi e gratuitamente, una valutazione impedenziometrica, la misurazione della pressione e un Ecg in telemedicina. Del progetto si è parlato in occasione della presentazione della ricerca "Salute 4.0: curarsi nell'era digitale, generazioni a confronto" commissionata da Bnp Paribas Cardif, e condotta dall'istituto di ricerca Eumetra MR, per indagare la percezione dei cittadini sul fronte di benessere e salute, la privacy e la sicurezza, il ruolo dell'innovazione tecnologica e l'importanza del settore assicurativo privato per tutelare le famiglie.

«Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli per l'apertura dei corner» ha spiegato Andrea Veltri, Chief Marketing Officer & Strategy di Bnp Paribas Cardif in Italia «lo scopo è offrire ai clienti e a chi entra nelle filiali, la possibilità di controllare gratuitamente alcuni parametri di salute, in autonomia e in una zona dedicata». A gestire i device per la misurazione e i dati ottenuti dalle analisi è D-Heart, una start-up ligure, che ha sviluppato una tecnologia, basata su smartphone, che permette a chiunque di fare un Ecg con qualità pari a quello ospedaliero, in totale autonomia ovunque si trovi, e di inviare i risultati al servizio di tele-cardiologia 24/7. Inoltre, per ogni esame effettuato nelle filiali verrà effettuata la donazione di un Ecg nei Paesi in via di sviluppo, attraverso la Onlus Amref.

Dalla ricerca Eumetra MR - condotta su un campione di 1011 maggiorenni - emerge che quasi otto italiani su dieci usa la tecnologia (internet, App, wearables) per la cura del benessere e per tenersi in forma, ma la rivoluzione digitale riguarda anche la parte dei servizi. «Per questo è stato chiesto agli italiani quanto prenderebbero in considerazione alcuni servizi tecnologici se fossero disponibili tramite App» ha spiegato Fabrizio Fornezza- Presidente di Eumetra MR. «Primi tra tutti, a pari merito con l'80%, sono stati segnalati la cartella clinica elettronica e la rete di medici specialisti a disposizione in caso di necessità. Le App o strumenti per monitorare il proprio stato di salute sono indicati dal 76%, gli sconti per le cure attraverso una rete di medici specialisti o dentisti convenzionati dal 75%».

Per gli italiani la privacy sulla salute è un aspetto molto importante e non tutti affiderebbero a chiunque le proprie informazioni in materia di salute: solo poco più della metà (55%) condividerebbe tramite device o simili le proprie informazioni, e i più restii sono ovviamente i Senior. Ma conta molto l'interlocutore della condivisione: se si tratta del proprio medico o farmacista, infatti, la disponibilità sale di molto (83%). Dopo il medico e i farmacisti, sono indicate le istituzioni e le aziende farmaceutiche, e le assicurazioni (nel 9% dei casi).

Chiara Romeo


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