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11 marzo 2010 - Anno 6, Numero 44
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Direttore Responsabile Vincenzo Coluccia Direttore Scientifico Andrea Mandelli Redazione Nicola Miglino (Caporedattore) Marco Malagutti (Caposervizio) Elisabetta Lucchesini Simona Zazzetta Segreteria di redazione: Ilaria Pedretti (i.pedretti@elsevier.com) ![]() © Elsevier Srl Sede legale Via Paleocapa, 7 20121 Milano (Italy) Registrazione del Tribunale di Milano n° 528 del 4/7/2005 Notizie di Sanità in collaborazione con AdnKronosSalute Vista anche
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In questo numero:
Primo pianoTerapia del dolore: novità in farmaciaCome è noto, nel corso dell"iter legislativo del provvedimento sulle cure palliative e il trattamento del dolore definitivamente approvato il 9 marzo, sono stati approvati alcuni emendamenti all"articolo 10 che contengono modifiche al Testo Unico sugli stupefacenti di grande interesse per la professione. Eccone una sintesiDispensazione dei medicinali (Articolo 45 DPR 309/1990)E' stato chiarito che qualsiasi documento di riconoscimento dell'acquirente, e non soltanto quello di identità sia idoneo per l'acquisto di medicinali stupefacenti; il farmacista non è più tenuto all'accertamento dell'identità dell'acquirente, ma semplicemente all'annotazione degli estremi di un suo documento di riconoscimento. Il farmacista può consegnare al paziente il numero di confezioni necessario per coprire i trenta giorni di terapia, anche laddove le unità posologiche contenute nelle confezioni in commercio eccedessero i trenta giorni; inoltre, è è possibile consegnare un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata dal medico, dandone immediata comunicazione allo stesso proscrittore. Il farmacista, su richiesta del cliente e nel suo esclusivo interesse, può consegnare una quantità inferiore di confezioni rispetto a quella prescritta, dandone comunicazione al medico prescrittore, nonché consegnare in modo frazionato le confezioni, in caso di ricette che ne prescrivono più di una; Smaltimento medicinali stupefacenti (Articolo 25) E' stata recepita a livello legislativo la prassi, ormai consolidata, secondo la quale lo smaltimento degli stupefacenti di cui alle sezioni A, B e C della Tabella II da parte delle farmacie avviene attraverso formalità diverse (consegna alla ASL, verbalizzazione della distruzione con l'eventuale assistenza delle forze dell'ordine) rispetto a quelle osservate per le composizioni medicinali di cui alle sezioni D ed E (consegna a ditte autorizzate allo smaltimento dei medicinali scaduti). Pertanto, i medicinali di cui alla sez. A, B e C potranno essere smaltiti anche tramite aziende autorizzate allo smaltimento di rifiuti sanitari; Buoni acquisto (Articolo 38) Con la modifica all'articolo 38, è stato limitato, per tutti i soggetti autorizzati a norma del Testo Unico Stupefacenti, anche diversi dalle farmacie, l'utilizzo del bollettario buoni acquisto esclusivamente per la vendita o la cessione delle sostanze di cui alle Tabelle I e II sez. A, B e C; Registro carico scarico stupefacenti (Articolo 60) E' stato ridotto a due anni il termine di conservazione del registro di carico e scarico stupefacenti, armonizzandolo pertanto con quello delle ricette. Per omogeneità, inoltre, si è stabilito lo stesso termine di conservazione anche per il registro tenuto dai direttori sanitari e dai titolari di gabinetto. Anche per le aziende autorizzate al commercio all'ingrosso vige ora l'obbligo di registrare la movimentazione esclusivamente dei medicinali stupefacenti di cui alla Tabella II, sez. A, B e C e contestualmente è stato previsto che tali adempimenti possano essere effettuati, da tutti gli operatori di settore, nel termine di 48 ore dalla movimentazione stessa. Al fine di eliminare l'eccessiva rigidità che discendeva dalla previsione di un numero prestabilito di pagine del registro di entrata e uscita stupefacenti è stata introdotta la possibilità per ciascuno di adeguare il numero delle pagine del registro alle proprie effettive esigenze; Registro di entrata e uscita (Articolo 62) Nell'attuale Testo Unico Stupefacenti, l'articolo 62 è riferito esclusivamente alle composizioni medicinali contenenti stupefacenti e, pertanto, richiama solo le sezioni A e C. In vista dell'evoluzione scientifica che sembra essere diretta alla messa a punto di composizioni medicinali contenenti le sostanze inserite nella tabella II, sezione B, è stato introdotto nella disposizione in oggetto anche un richiamo alla sez. B; Registro di lavorazione (Articolo 63) Al fine di limitare le disposizioni dell'articolo 63 al solo registro di lavorazione (secondo quanto previsto dalla rubrica dell'articolo), essendo le norme relative ai registri di entrata e di uscita già concentrate nell'articolo 60, è stata prevista l'abrogazione del comma 2, in quanto per i commercianti grossisti e per i farmacisti non esiste un obbligo di tenuta del registro di lavorazione; Sanzioni (Articolo 68) Sono state depenalizzate le violazioni meramente formali delle disposizioni sulla tenuta dei registri, in caso di condotte difformi da quanto stabilito dalle norme d'uso regolamentari previste dal decreto ministeriale che ha approvato il modello del registro di entrata ed uscita. Invia a un collega SanitàFazio, un quarto morti mondiali per ambiente malatoIl 24% delle malattie e il 23% delle morti nel mondo sono attribuibili a fattori ambientali, e oltre il 33% delle patologie nei bambini sotto i 5 anni è provocato da questi fattori. Tra le cause ambientali di morte e disabilità nei bambini vanno inseriti anche gli incidenti. "Durante questi tre giorni della conferenza Oms in Europa moriranno 345 bambini per incidenti". Con questi dati il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della "V Conferenza ministeriale Ambiente e Salute", in corso fino a domani a Parma, promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità e dai ministeri italiani di Salute e Ambiente. Si tratta di un meeting al quale partecipano circa 900 esperti provenienti dai 53 Paesi della regione europea dell'Oms, 27 ministri, 12 vice-ministri, 23 segretari di Stato e altri 200 rappresentanti dei dicasteri di Ambiente e Salute. In particolare, quest'anno il tema è focalizzato sulla Protezione della salute dei bambini in un ambiente che cambia. "Nel caso dei fattori ambientali - ha aggiunto - è molto importante la prevenzione primaria, che noi abbiamo focalizzato sugli inquinanti chimici e su tutte le altre sostanze potenzialmente nocive, a partire dalla protezione dei nostri bambini. Ma la prevenzione si declina anche in settori quali l'alimentazione, con sicurezza e qualità del cibo, la tutela delle acque e l'incentivo all'attività fisica, considerata vero e proprio farmaco".
Dpa per prevenzione delle tossicodipendenze in rosaOffrire servizi specifici per le donne, dalla prevenzione primaria selettiva alla realizzazione di linee guida specifiche, e programmi di educazione semplici ed efficaci (teacher training e parents training). Strumenti "in grado di fornire un supporto reale non solo per supportare gli educatori, ma soprattutto per offrire validi strumenti mirati a riconoscere e prevenire il problema delle tossicodipendenze". E' l'obiettivo del Dipartimento Politiche Antidroga (Dpa), in collaborazione con due enti delle Nazioni Unite (Unicri e Ilo), per due progetti di intervento rivolti in modo specifico alle donne e a genitori, insegnanti, educatori. L'argomento è stato affrontato durante i lavori della seconda giornata della Commissione Onu a Vienna. Nella sessione di ieri mattina, precisa il Dpa in una nota, è stata ribadita l'importanza di attivare programmi di prevenzione selettiva e di fare campagne di informazione rivolte a target specifici (donne, genitori, insegnanti, bambini). E' stata anche sottolineata l'importanza di considerare la possibile compromissione dello sviluppo e della maturazione cerebrale (che termina a circa 21 anni ) in seguito alla assunzione di droghe, "in particolare della cannabis - prosegue la nota - che è risultata in grado di alterare fortemente il sistema cerebrale degli endocannabinoidi, fondamentale per il normale sviluppo della motivazione, dell'apprendimento, della gratificazione, della memoria, dell'appetito e del coordinamento".
Farmaci e dintorniPrevenzione e vaccinazione per fermare l'epatiteProsegue il suo viaggio la campagna itinerante "Epatite B: il tour", per promuovere informazione, prevenzione, diagnosi precoce e trattamento tempestivo della patologia. L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con le società scientifiche Aisf (Associazione italiana per lo studio del fegato), Sige (Società italiana di gastroenterologia), Simg (Società italiana di medicina generale) e Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali). Dal 12 marzo al 20 aprile - informa una nota - due camper allestiti a postazione mobile percorreranno le strade d'Italia per incontrare e sensibilizzare i cittadini in 26 capoluoghi. I cittadini potranno ricevere materiale informativo sull'epatite B e incontrare un medico specialista a disposizione per fornire tutti gli approfondimenti necessari: rischi legati alla patologia, sintomi, importanza di una diagnosi precoce. Prevenzione e vaccinazione sono la via per fermare il virus: "La prima raccomandazione è di adottare precauzioni per evitare il contatto con liquidi biologici infettanti - osserva Raffaele Bruno, segretario dell'Aisf - la seconda è effettuare la vaccinazione, che conferisce un'immunità a lungo termine". In Italia, infatti, dal 1991 la vaccinazione contro l'epatite B è inclusa nell'elenco delle vaccinazioni pediatriche obbligatorie, ma oggi chi ha più di 30 anni è più a rischio perché non l'ha ricevuta.
Giornata mondiale per informare sul reneL'11 marzo si celebra la quinta edizione della Giornata mondiale del rene, per sensibilizzare la popolazione sulle patologie renali. La Società Italiana di Nefrologia e la Fondazione Italiana del Rene hanno organizzato una campagna di prevenzione che toccherà diverse città italiane. In ambulatori allestiti nelle piazze, in alcune scuole superiori e nei reparti di nefrologia con l'iniziativa Nefrologie Aperte, medici volontari eseguiranno visite gratuite con la misurazione della pressione e l'esame delle urine. Materiale informativo farà conoscere ai cittadini che le cause più comuni che portano all'insufficienza renale sono il diabete e l'ipertensione arteriosa, controllare questi disturbi può significare dunque bloccare l'evoluzione del danno renale verso la dialisi. Controllare la malattia renale significa anche migliorare la prognosi cardiovascolare, visto che chi è malato di reni spesso soffre di malattia cardiaca.
Comportamenti a rischio contro l'eiaculazione precoceGiuseppe La Pera, presidente dell'Associazione italiana per il diritto alla salute sessuale (Aidass) segnala un aumento dei comportamenti a rischio tra i giovani per superare il problema dell'eiaculazione precoce: "Oggi troppo spesso gli adolescenti maschi vengono lasciati soli di fronte ai problemi della sfera sessuale. Così c'è chi rinuncia all'intimità e soffre in silenzio, e chi mette in atto comportamenti pericolosi. Sappiamo che alcuni ragazzi ricorrono alla cannabis, o addirittura all'eroina, per contrastare l'eiaculazione precoce. Insomma, per migliorare la prestazione" ha dichiarato l'esperto. I dati emergono da un'indagine su mille studenti delle scuole superiori del Lazio. Un importante contributo per affrontare questo problema può essere dato dalla famiglia: "A quella età scatta la competizione padre-figlio, ed è per primo il genitore a imbarazzarsi nel dover parlare di queste cose. Occorre vincere la reticenza, smettere i panni di super-padre e parlare al proprio figlio di dubbi, insuccessi e difficoltà sperimentati in prima persona. Questo aiuta i ragazzi a esporsi, a parlare" conclude La Pera.
SegnalazioniApprofondimentiTumore gastrico, un pericoloso sconosciutoPochi conoscono i fattori di rischio, a cominciare da un'alimentazione sbagliata. Attenzione anche all'uso ripetuto di farmaci antiacidi, che spengono segnali d'allarme importanti per chiedere un consulto al proprio medico e per arrivare a una diagnosi precoce Per visualizzare la versione estesa clicca qui Grassi nel sangue: mai oltre i limiti Termini come colesterolo e trigliceridi sono ormai entrati nell'uso comune. Con l'aiuto di Alberto Margonato, direttore dell'Uo di Cardiologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano, cerchiamo di capire meglio a cosa servono e quando possono diventare pericolosi Per visualizzare la versione estesa clicca qui
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