Sanità

ago302016

I cardiologi: farmacie presidi salvavita

I cardiologi: farmacie presidi salvavita
Sono almeno 28mila, tra Ecg, controlli della pressione e holter Ecg, gli esami eseguiti e trasmessi in un anno per via telematica da circa 1.900 farmacie distribuite sul territorio che hanno permesso di intercettare anomalie e aritmie cardiache in pazienti che vi hanno fatto ricorso per diversi motivi, di cui l'8,1% era in pericolo di vita. Questo il bilancio di un progetto presentato al congresso mondiale della Società Europea di Cardiologia (Esc) in corso a Roma, a cui ha partecipato Federfarma con l'adesione di 1.916 farmacie che sono state dotate dei macchinari per poter effettuare le indagini e di un network telematico connesso ad una piattaforma di telemedicina in cui un team di cardiologi era disponibile H24 per il consulto telefonico.
«Il progetto, messo a punto presso il Dipartimento di cardiologia dell'università di Brescia» spiega una nota dell'Esc «prevedeva l'uso di un elettrocardiogramma, monitoraggio della pressione arteriosa e holter Ecg come prevenzione primaria per sottoporre a screening soggetti sani o controllare pazienti a rischio come soggetti con diabete, ipertensione o dislipidemia e anche effettuare una prevenzione secondaria i pazienti che avevano già avuto un evento cardiovascolare. È durato dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre dello stesso anno e i soggetti hanno utilizzato gli strumenti disponibili nelle farmacie per sintomi come palpitazioni, sincope, dolore toracico atipico e per testare la risposta alla terapia antiipertensiva e individuare ipertensione o ipotensione. I cardiologi nell'arco di 12 mesi hanno analizzato 18.087 Ecg, 5.094 Abpm e 5.101 Ecg Holter». I risultati, come spiega Franco Romeo direttore di Cardiologia del Policlinico Tor Vergata di Roma sono «estremamente interessanti: nel 19% degli elettrocardiogrammi sono state individuate anormalità del tracciato, nel 43% delle rilevazioni pressorie sono stati individuati trend anormali nelle 24 ore in accordo con la classificazione della European Society of Hypertension come ipertensione sisto-diastolica, ipertensione sistolica e isolata e ipertensione diastolica isolata. E tra i soggetti sottoposti al monitoraggio Holter il 32,8% ha rivelato la presenza di aritmie come fibrillazione atriale, aritmie ventricolari e gravi blocchi atrio-ventricolari; 8,1% dei quali erano in pericolo di vita. Quando erano individuate delle anormalità i soggetti erano inoltrati alla valutazione di un medico di famiglia o ad un cardiologo per successive valutazioni mentre in caso di rischio imminente i pazienti sono stati inviati al più vicino pronto soccorso».
Secondo Annarosa Racca, presidente di Federfarma i risultati confermano «l'importanza della farmacia quale presidio per la salute sul territorio e che il monitoraggio a distanza effettuato in farmacia, reso possibile dalle nuove tecnologie di telemedicina, contribuisce a salvare vite umane». E aggiunge: «I pazienti possono agevolmente controllare periodicamente, in farmacia, nell'orario più comodo e senza perdite di tempo, alcuni parametri della funzionalità dell'apparato cardiovascolare. In caso di anomalia, sono invitati a controlli più approfonditi dal medico o dallo specialista o, in caso di rischio, consigliati ad andare direttamente al pronto soccorso per attivare subito le terapie necessarie, guadagnando ore preziose e riducendo la mortalità».

Simona Zazzetta
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