FITOTERAPIA

ago212014

Ibisco, gradevole rimedio per ipertensione lieve e moderata

L'ipertensione lieve e moderata può essere efficacemente controllata con la fitoterapia, in particolare con una bevanda molto gradevole ovvero l'Ibisco. Studi recenti hanno dimostrato per il suo infuso, un efficacia paragonabile al captopril

"Circa 15 milioni di italiani soffre di ipertensione (Ip) ma solo la metà di loro ne è consapevole", lo afferma il Ministero della Salute in una nota del gennaio 2013. Tuttavia le conseguenze che possono scaturire da una Ip severa non sono affatto trascurabili e comprendono ictus, infarto del miocardio, aneurismi, arteriopatie periferiche, insufficienza renale cronica, retinopatia etc. Si parla di Ip quando i valori di sistolica e/o di diastolica superano i 140 (per la massima) o i 90 (per la minima). La terapia di prima scelta prevede il ricorso a farmaci convenzionali. Tuttavia in caso di Ip lieve o moderata è possibile ottenere risultati soddisfacenti anche con alcuni estratti vegetali, sicuramente meglio tollerati delle molecole di sintesi. Questo è almeno quello che traspare dai dati attualmente disponibili per l'Ibisco (Ibiscus Sabdariffa), una malvacea arbustiva originaria dall'Asia minore. Dai suoi calici si ottiene un infuso gradevole ricco di antociani, acidi organici (malico e citrico), flavonoidi e fibre. Secondo l'uso tradizionale l'infuso si prepara aggiungendo un cucchiaio raso di calici in una tazza di acqua bollente. E' stato stabilito che il consumo giornaliero di 3 tazze al giorno per 4 settimane abbassa, con un'efficacia paragonabile al captropril (ACE inibitore di sintesi), la pressione arteriosa in adulti affetti da ipertensione lieve e moderata. Si ipotizza un complesso meccanismo d'azione che comprende (1) vasodilatazione da Ca-antagonismo, (2) ACE inibizione, (3) inibizione della ciclossigenasi e (4) inibizione della differenziazione degli adipociti attraverso la modulatione dei pathways PI3- K/Akt ed ERK. L'attività Ca-antagonista è esibita anche da un estratto acquoso di foglie di Olivo (Olea europea) che assunto alla dose giornaliera di 1g, eguaglia in efficacia il farmaco captopril su pazienti affetti da ipertensione lieve. In campo fitogalenico può risultare vantaggiosa l'associazione sinergica di estratti diversi utili alla risoluzione dello stesso quadro patologico. Estratti di Ibisco o di Olivo possono dunque accompagnarsi ad altri aventi azione sedativa centrale (Passiflora, Melissa), oppure regolatrice sull'attività cardiaca (Biancospino, Cardiaca), oppure antiinfiammatoria e antiartersclerotica (Boswellia, Ginkgo biloba, Aglio). E' importante tuttavia ricordare che l'automedicazione è sempre da evitare in quanto solo il medico specialista è in grado di decidere se la terapia farmacologica convenzionale può essere vantaggiosamente integrata o sostituita con una di natura fitoterapica.

Angelo Siviero
Farmacista esperto in fitoterapia e galenica
info@fitovallee.com

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