Sanità

dic12010

Il farmacista perfeziona il team

La figura del farmacista è il collante ideale tra pazienti e medici nel team di medicina di base, che negli Stati uniti costituisce gli ambulatori di medicina sul territorio. Lo conferma una recente review che ha preso in considerazione ben 298 studi sull’argomento. Tra i tanti benefici, che derivano dalla presenza attiva di un farmacista, si possono citare il miglior controllo di patologie croniche come diabete, ipertensione e ipercolesterolemia. Ma i laureati in farmacia possono prendersi il merito anche di una riduzione del 50% degli effetti avversi da farmaci, meno errori di medicazione, maggior compliance allo schema prescritto, punteggi più elevati nella qualità di vita complessiva. «Il contatto diretto con il farmacista produce effetti positivi sulle aspettative del paziente, sull’ambiente sanitario coinvolto, sullo stato della malattia» commentano Marie Chisholm-Burns e colleghi, della facoltà di Farmacia dell’università dell’Arizona, autori della review pubblicata da Medical Care. La maggior parte degli studi analizzati riguardava l’accesso dei pazienti ad ambulatori, tuttavia anche gli studi in cui i pazienti erano ospedalizzati hanno evidenziato dei benefici in presenza del farmacista, incluso un minor rischio di riammissione al nosocomio. «In conclusione prevedere un farmacista all’interno del gruppo di diagnosi e cura potrebbe essere una buona soluzione per migliorare il servizio sanitario statunitense».


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