FITOTERAPIA

dic172010

Il ginseng non sostiene il cervello

di Elisabetta Lucchesini

È recentissima la revisione del profilo d’attività del Panax ginseng da parte dell’Evidence-based medicine center della Medical school dell’università cinese di Nantong a Jiangsu, i cui esiti sono stati pubblicati nel database della Cochrane. Tra le sostanze di origine vegetale il ginseng è certamente un bestseller cui si attribuiscono molte proprietà tra le quali quella di stimolare le funzioni cognitive. Tuttavia secondo JinSong Geng, primo autore della pubblicazione, «gli effetti positivi su cognizione, comportamento e qualità di vita non sono supportati da evidenze scientifiche di alta qualità». Come dire che le prove non sono determinanti anche se i dati raccolti sono molti. Dei 9 studi analizzati dai ricercatori, tutti controllati verso placebo, randomizzati e in doppio cieco, solo 5 (289 partecipanti) fornivano dati analizzabili ed erano stati tutti effettuati su soggetti sani. Impossibile quindi trarre deduzioni su un eventuale effetto anti-demenza, mentre si possono trarre deboli conclusioni circa un incremento di abilità in alcuni test cognitivi con l’assunzione di 200-400 mg di ginseng per almeno 4-12 settimane; così come emergono maggior calma e miglior socievolezza con 200 mg per 4-8 settimane. 

The Cochrane Database of Systematic Reviews 2010 Issue 12


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Sacchetti E., Clerici M. La depressione nell'anziano
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO