Sanità

feb152011

Il ministero vigilerà sulla consegna per posta

La consegna a domicilio dei farmaci, secondo quanto previsto da un accordo tra Farmindustria e Poste italiane, è «una proposta sperimentale» e il ministero della Salute «vigilerà sull'applicazione di questo accordo, perché non ci siano profili di non sicurezza per i consumatori». Lo ha affermato il ministro della Salute Ferruccio Fazio. La consegna a domicilio dei farmaci, come ha inoltre sottolineato Guido Rasi, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a margine di un convegno sul commercio elettronico dei farmaci, «può rappresentare in alcuni casi un vantaggio, ma deve essere ben gestito». Un servizio del genere può essere infatti utile per «coprire le zone disagiate o raggiungere i pazienti impossibilitati a muoversi» ha concluso Rasi «ma non mancano alcuni rischi, come quello degli errori di somministrazione, o che la conservazione non sia fatta nel modo giusto e che non venga consegnato il farmaco giusto o in tempo».


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