Sanità

set252018

Il rilancio di Credifarma dal connubio Banca Ifis- Federfarma

Il rilancio di Credifarma dal connubio Banca Ifis- Federfarma
"La presenza nel capitale, con la quota del 30%, di Federfarma è strategica e necessaria a fare di Credifarma il punto di riferimento principale nel mondo della farmacia". Così Alberto Staccione, direttore generale di Banca Ifis, sul futuro dell'istituto di credito di cui Banca Ifis ha acquisito alcuni mesi fa il pacchetto di maggioranza, con il 70 per cento delle quote. E ora è il momento del rilancio. Ifis - nata nel 1983 come società di leasing poi trasformatasi in banca, attiva anche nell'area leasing - crede molto nel connubio con il sindacato dei titolari, anche se la congiuntura è delicata. "L'impresa farmacia", sintetizza Staccione, "ha perso progressivamente di valore e l'indebitamento è cresciuto. Alla fine è arrivata anche la legge sulla concorrenza ha prefigurare scenari poco rassicuranti. E tuttavia le potenzialità del mercato sono ancora notevoli".

Basti pensare che, a fronte di un calo della Dcr, negli ultimi dieci anni, nella misura del 35%, il fatturato complessivo delle farmacie è rimasto sostanzialmente invariato. Difficile quantificare il numero delle farmacie che oggi versano in condizioni finanziarie difficili, di certo il bacino di utenza cui si rivolge Credifarma è molto ampio. "Non solo le farmacie in crisi", spiega l'amministratore delegato Marco Alessandrini, "ma anche quelle che necessitano di un rilancio: ristrutturazioni, piani pluriennali, investimenti diversificati in base alle singole esigenze.

Il nostro vuole essere un approccio "ritagliato su misura" sulle necessità della singola impresa. Per questo crediamo che quella tra una banca coraggiosa come Ifis e il sindacato sarà un'alchimia vincente". La prima sfida è quella di far conoscere sul territorio il nuovo corso della "banca dei farmacisti". Già a livello locale opera una struttura periferica di Credifarma che sonda gli umori dei titolari; nei prossimi mesi, poi, sarà la società stessa a presentarsi ai farmacisti nelle sedi delle associazioni provinciali di Federfarma. Un giro d'Italia che prederà il via da Crotone sabato prossimo. "Il nostro intento è quello di contrastare la forza d'urto del capitale". Non usa mezzi termini il presidente di Credifarma Maurizio Manna: "Essere al fianco dei titolari con prodotti finanziari ad hoc significa contribuire a preservare l'indipendenza dei farmacisti, a conservarne i capisaldi, capillarità e qualità del servizio". Ipotetiche alternative che spingano sul versante commerciale avrebbe effetti di impoverimento della professione, concordano i manager. Lo spirito imprenditoriale? A volte nel titolare è carente ma la nuova Credifarma, auspica Alessandrini, potrà rappresentare un valido supporto anche in questo ambito.
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