Sanità

giu162011

Il riordino del servizio farmaceutico firmato Conasfa

Abbassamento del quorum a 2800 abitanti, assegnazione di tutte le farmacie disponibili sulla base di un’unica graduatoria regionale da rinnovare ogni due anni mediante concorso, istituzione di presidi, in deroga al criterio della popolazione, in stazioni, porti, aeroporti, centri commerciali, snodi autostradali e nei centri turistici sulla base delle presenze e non dei residenti, nonché eliminazione dell’ereditarietà per i nuovi centri. Questi alcuni punti della proposta di modifica al progetto di legge Tomassini-Gasparri per il riordino del servizio farmaceutico elaborata dalla Federazione italiana associazioni farmacisti non titolari (Conasfa) e inviata nei giorni scorsi alla XII commissione Igiene e Sanità del Senato, alla conferenza Stato-Regioni, ai governatori e agli assessori alla sanità. Tra gli altri punti contenuti nel documento, la garanzia del binomio farmaco-farmacista, la vendita di prodotti di assistenza integrativa regionale solo in farmacia, lo switch di alcuni prodotti dalla fascia C a quella senza prescrizione (Sp). Secondo la proposta, inoltre, la titolarità va concessa alla sola persona fisica del farmacista o al comune nella figura del sindaco e le società devono trasformarsi in società di gestione.


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