Sanità

set112018

Import-export farmaci, da Eurostat il polso globale del mercato

Import-export farmaci, da Eurostat il polso globale del mercato
In un trend di crescita dell'import-export di medicinali e prodotti farmaceutici, costante in area Ue e stabile nell'extra-Ue, l'export italiano, nel 2017, viene valutato in 10,116 miliardi di euro e l'import in 7,703 miliardi. Il quadro emerge dall'analisi pubblicata da Eurostat con riferimento al periodo tra il 2002 e il 2017. In particolare, le esportazioni e le importazioni dell'Ue di medicinali e prodotti farmaceutici hanno raggiunto, rispettivamente 156 miliardi di euro e 77 miliardi di euro, con un aumento delle esportazioni superiore alle importazioni. Mentre sono rimaste sostanzialmente stabili nel commercio fuori dall'Europa, nel 2009 la quota delle esportazioni è aumentata dell'1,1% e le importazioni dell'1,8%. Gli Stati Uniti nel 2017 hanno rappresentato il principale partner commerciale dell'Ue per i prodotti medicinali e farmaceutici e lo sviluppo degli scambi si è verificato soprattutto nel periodo osservato con una crescita di 30 miliari di euro. Nel periodo 2002-2017, le esportazioni sono cresciute del 6,5% all'anno e le importazioni sono cresciute del 5,6% all'anno in termini di crescita media annua.

Le esportazioni verso gli Stati Uniti (31,1%) sono quasi un terzo di tutte le esportazioni dell'Ue, seguite da Svizzera (13,4%), Cina (6,1%), Giappone (5,2%), Russia (4,6%) e Canada (3%). Nelle importazioni verso l'Ue dominano gli Stati Uniti (40,0%) e la Svizzera (34,4%). Gli scambi tra Ue e Svizzera nello stesso periodo (2002-2017) hanno avuto una crescita di 15 miliardi di euro nelle esportazioni. Dal 2002 l'Ue ha un deficit commerciale con la Svizzera, con un picco di 10 miliardi di euro nel 2016, che è stato dimezzato a 5 miliardi di euro nel 2017. Stati Uniti e Svizzera dominano anche le importazioni extra-Ue. A eccezione della Corea del Sud, Stati Uniti e Svizzera sono i principali partner per gli altri 25 Stati membri dell'Ue. Tra questi la Germania nel 2017 rappresentava un quarto di tutte le esportazioni extra Ue (40 miliardi di euro) seguita da Belgio (20 miliardi di euro), Irlanda (18 miliardi di euro), Regno Unito e Francia (entrambi 15 miliardi di euro). Sei paesi hanno avuto quote superiori al 10% per prodotti medicinali e farmaceutici nelle loro esportazioni totali extra Ue: Irlanda (30%), Danimarca (23%), Belgio (19%), Slovenia (14%), Croazia (11%) e Austria (10%). Anche la Germania (14 miliardi di euro) è stato il principale importatore, seguito dal Belgio (13 miliardi di euro) e dai Paesi Bassi (11 miliardi di euro).

L'Irlanda (18%), l'Austria (13%) e il Belgio (10%) detenevano quote elevate di medicinali e prodotti farmaceutici nelle loro importazioni totali extra Ue. Per quanto riguarda l'Italia, sul versante delle importazioni extra-Ue (che rappresentano il 5,1% del mercato) il principale partner sono gli Stati Uniti (circa il 45%), quasi a parità tuttavia con la Svizzera (poco più del 40%. E al terzo posto, con una quota inferiore al 5% circa c'è la Cina e quasi con lo stesso valore gli altri paesi. Per quanto riguarda le esportazioni invece (4,8% del mercato), al primo posto sono sempre gli Stati Uniti, ma stavolta con una quota intorno al 35%, seguiti sempre dalla Svizzera con circa il 20% e dalla Cina intorno al 5 per cento. Sul versante delle esportazioni tuttavia aumenta il peso di quelle verso "altri paesi" che eguagliano la quota Usa. L'export italiano è valutato nel 2017 in 10,116 miliardi di euro (un quarto circa della quota della Germania considerata il maggior esportatore), l'import in 7,703 miliardi (la metà della Germania che detiene sempre in record di maggior importatore).
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