Sanità

nov152014

Ims, migliora in futuro il tasso di innovazione, con farmaci biologici e orfani

Ims, migliora in futuro il tasso di innovazione, con farmaci biologici e orfani
«Un ritorno del tasso di innovazione simile a quello dei primi anni 2000, con il lancio di una media di 35 Nce ogni anno, per la gran parte farmaci biologici e orfani». E, per il mercato italiano, «un'evoluzione che punta sui farmaci della medicina specialistica, sullo sviluppo dei canali Dpc e ospedaliero» e che vede «tra i principali driver di sviluppo il web e in generale le applicazioni di e-health, che stanno assumendo un ruolo chiave anche per il cost saving». Sono questi alcuni dei risultati emersi da Over The Horizon, il convegno di Ims Health che fa il punto sul mercato farmaceutico nazionale e internazionale e che si è tenuto a metà settimana a Milano. «Nei prossimi cinque anni, a livello globale» spiega in una nota Sergio Liberatore, Gm di Ims Health, «prevediamo un ritorno del tasso di innovazione simile a quello dei primi anni 2000. Verranno lanciati una media di 35 NCE ogni anno, per la gran parte farmaci biologici e orfani, che avranno meccanismi di azione del tutto nuovi». Per quanto riguarda «l'evoluzione del mercato italiano» mette in luce Graham Lewis, Vice President Global Pharma Strategy, di Ims Health «punta sui farmaci della medicina specialistica, sullo sviluppo dei canali Dpc e ospedaliero». A essere messo in luce anche il fatto che «talvolta, il protrarsi dei tempi di entrata nei prontuari di alcune regioni riduce i benefici delle negoziazioni svolte a livello centrale. In ogni caso, la crescita del settore healthcare in Italia, tenendo conto di questi e altri fattori, sarà dettata da alcuni principali macro trend». Tra questi vengono sottolineati «web e in generale le applicazioni di e-health, che stanno assumendo un ruolo chiave a livello di comunicazione e nella generazione di cost saving. Allo stesso tempo, grazie al consolidamento della comunicazione digitale, si prevede che entro il 2020 ci saranno più consultazioni mediche attraverso i canali virtuali rispetto alle visite tradizionali. Inoltre, il digital rappresenterà l'anello di congiunzione fondamentale tra i pazienti, le Associazioni e gli altri attori del settore». Ampliando lo sguardo, saranno «i paesi emergenti e gli Stati Uniti a rappresentare più del 60% del mercato globale farmaceutico e l'80% del contributo alla crescita. I paesi emergenti inoltre genereranno il 50% della crescita prevista tra il 2014 e il 2018, occupando metà delle posizioni nella classifica dei top 20. Al secondo posto permane la Cina, seguita dal Brasile che, aggiudicandosi la quinta posizione, supera anche la Francia».

Francesca Giani



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