Sanità

dic162014

In arrivo influenza potenzialmente severa, l'Aifa raccomanda la vaccinazione

In arrivo influenza potenzialmente severa, l’Aifa raccomanda la vaccinazione
L'influenza per la stagione 2014-15 potrebbe rivelarsi "potenzialmente severa" e l'Agenzia italiana del farmaco raccomanda di vaccinarsi.
Il primo dato giunge dagli Stati Uniti, dove i Cdc (Centers for disease control and prevention) hanno rilevato che quest'anno il virus dell'influenza stagionale A H3N2 è stato il più comune e proprio la prevalenza dei virus H3N2 si è associata alle stagioni in cui l'influenza è stata responsabile del maggior numero di decessi. Ma un ulteriore elemento desta preoccupazione: circa la metà dei virus H3N2 finora analizzati hanno subito mutazioni che li differenziano dai ceppi virali utilizzati per il vaccino anti-influenza.  
C'è chi ha avanzato il dubbio che, di conseguenza, il vaccino sia inutile, ma secondo l'Aifa è esattamente il contrario: «ciò tuttavia rafforza l'esigenza di vaccinarsi, perché chi si vaccina - anche qualora venisse contagiato - manifesterebbe la malattia in forma più lieve».
La stessa opinione è espressa dai Cdc: «la vaccinazione - afferma Joe Bresee, responsabile della Influenza epidemiology and prevention branch - si è rivelata in grado negli anni passati di fornire una certa protezione anche contro i virus varianti. Inoltre, la vaccinazione offrirà una protezione contro altri virus influenzali che potranno diventare più comuni nel corso della stagione».
Continua dunque la campagna vaccinale che, iniziata a metà ottobre, si concluderà a fine dicembre. Secondo gli ultimi dati sulla stagione influenzale 2014-15 forniti dal Rapporto epidemiologico Influnet dell'Istituto superiore di sanità, il numero di casi di sindrome influenzale stimati nella settimana 1-7 dicembre è pari a circa 77.000, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 387.000 casi. Dunque siamo appena gli inizi e l'incidenza totale è pari a 1,27 casi per mille assistiti.
Tra le principali raccomandazioni dell'Aifa sono le misure per contrastare lo sviluppo dell'antibioticoresistenza: «non è raccomandato l'uso di antibiotici nella sindrome influenzale senza complicanze di origine batterica».

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