farmaci

ott32011

In aumento gli adolescenti americani trattati per Adhd

È in aumento negli Stati Uniti il numero dei bambini con diagnosi di disordine dell'attenzione con iperattività (Adhd) e l'uso del metilfenidato, oggi utilizzato dal 3,5% degli adolescenti americani. Il dato emerge da un nuovo studio del National institute of health, condotto da Benedetto Vitiello, psichiatra italiano e pubblicato da American journal of psichiatry. Tra il 2003 ed il 2008 la percentuale di diagnosi di Adhd nella fascia di età tra i 4 ed i 17 anni è salito dal 7,8% al 9,5%. La stessa tendenza è stata osservata per l'uso del farmaco passato dal 2,4% nel 1996 al 3,5% nel 2008. «Il tasso di prescrizioni» spiega il rapporto «è salito del 3,4% l'anno». La fascia di età in cui si è registrato l'incremento più elevato nell'uso del medicinale è quella tra 13 ed i 18 anni passato dal 2,3% del 1996 al 4,9% del 2008. Secondo Vitiello «ciò dimostra che sia famiglie che medici sono arrivati alla realizzazione che il disturbo spesso continua oltre l'età infantile». I dati evidenziano inoltre che non più del 60% dei bambini colpiti da Adhd sono sotto trattamento farmacologico.


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