Sanità

mar52013

In farmacia apparecchiature solo con apposita certificazione

Le apparecchiature diagnostiche, o a scopi estetici, che le farmacie mettono a disposizione dei propri clienti, cioè gli strumenti destinati a fornire parametri fisiologici quali la pressione arteriosa o la pressione oculare (tonometri), oppure clinici come i principali valori ematologici, o ancora le varie tipologie di sistemi che, con le tecniche più diverse, attuano dei veri e propri trattamenti estetici, devono possedere certificazioni ben precise. Come ricorda Utifar, in una nota pubblicata online, tutte le apparecchiature citate, dovrebbero essere utilizzate da professionisti abilitati, medici, biologi, estetisti, salvo quelle che sono state certificate appositamente per l’autodiagnosi o l’autotrattamento. In farmacia, sono quindi ammessi solo gli strumenti dotati di certificazione attestante l’uso per autodiagnosi e autotrattamento in assenza, per quest’ultimo, di estetista abilitata e cabina estetica a norma. La marcatura Ce medicale è quindi indispensabile e deve essere apposta sullo strumento, accompagnata da un numero che contraddistingue l’ente certificatore notificato alla Commissione europea. Deve anche essere disponibile un attestato di certificazione contenente le condizioni di impiego cui il dispositivo è destinato. La trasgressione contempla le severe sanzioni pecuniarie previste dal decreto legislativo n. 46 del 1997 senza escludere eventuali responsabilità civili, o anche penali, nel caso si verifichino lesioni al cliente.


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO