FITOTERAPIA

feb292012

Inalare rosmarino migliora l’efficienza cerebrale

Gli olii essenziali, quando diffusi negli ambienti, sono spesso ritenuti responsabili di indurre effetti benefici e sensazioni di benessere. Ipotesi non facili da dimostrare ma a volte confermate, come in questo studio sull’aroma di rosmarino

Due ricercatori della Northumbria university di Newcastle in Gran Bretagna hanno indagato gli effetti dell’aroma di rosmarino sulle performance cognitive di 20 volontari sani, esposti in momenti successivi a concentrazioni crescenti di essenza di rosmarino. Per valutare gli eventuali effetti gli autori hanno misurato i livelli plasmatici di 1,8-cineolo, un terpene volatile di cui è ricco l’olio essenziale di rosmarino, quando i partecipanti erano sottoposti a dei test di velocità e accuratezza. Maggiori concentrazioni di cineolo erano correlate all’assorbimento seguito a esposizione a un’atmosfera più concentrata di essenza di rosmarino, come logico attendersi, ma anche a migliori performance nelle prove cognitive. Il terpene si trova anche in altre piante aromatiche e, per ora, la sua presenza nel sangue dimostra solo l’avvenuta esposizione all'essenza. Lo studio però aggiunge l’evidenza di un effetto positivo di sostanze, presenti nell’olio essenziale di rosmarino, che sono state inalate: potrebbe essere merito del cineolo oppure di altri componenti, di certo l’azione di stimolo cognitivo è legata all’aroma testato. 

Therapeutic Advances in Psychopharmacology published online 24 February 2012 DOI: 10.1177/2045125312436573


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