farmaci

lug102018

Inalatori, scarsa informazione su uso appropriato tra operatori sanitari

Inalatori, scarsa informazione su uso appropriato tra operatori sanitari
Molti operatori sanitari non conoscono le modalità corrette per utilizzare gli inalatori predosati (pMDI) e gli inalatori di polvere secca (Dpi) e non sono quindi in grado di insegnarle ai pazienti, il che può determinare l'inefficacia della terapia inalatoria. Lo denuncia una revisione sistematica della letteratura comparsa sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

«Questi risultati evidenziano l'urgente necessità di progettare strategie efficaci per migliorare la formazione degli operatori riguardo all'uso appropriato degli inalatori» scrive Vicente Plaza dell'Hospital de la Santa Creu i Sant Pau di Barcellona, primo autore della ricerca.

Il team di Plaza ha esaminato gli studi stati pubblicati tra gennaio 1975 e dicembre 2014. I 55 che hanno soddisfatto i criteri stabiliti e sono stati inclusi nell'analisi si riferiscono complessivamente a 6034 operatori sanitari di diverse discipline e a 9993 test di esecuzione della tecnica inalatoria.

Facendo una media di tutti i risultati ottenuti, si è visto che la tecnica inalatoria è stata considerata corretta solo nel 15,5% dei casi. Inoltre, la percentuale è diminuita in modo significativo nel corso degli anni: se negli studi condotti tra il 1975 e il 1995 la tecnica veniva eseguita in modo appropriato nel 20,5% dei casi, dal 1996 al 2014 la percentuale si è pressoché dimezzata (10,8%).

Paradossalmente, gli operatori sanitari fanno più errori dei pazienti lasciati a se stessi e che utilizzano un inalatore per la prima volta. Infatti, in uno studio precedente che aveva valutato la tecnica inalatoria su 54.354 pazienti, l'esecuzione corretta era avvenuta il 31% delle volte.

Plaza a colleghi riconoscono che gli studi inseriti nella metanalisi erano eterogenei e potevano essere limitati da bias, ma le percentuali di errore sono state talmente elevate che, al di là di una quantificazione precisa, il problema certamente rimane: «la formazione riguardo all'utilizzo degli inalatori è una parte essenziale dei compiti degli operatori sanitari coinvolti nella cura di pazienti con malattie respiratorie croniche, inclusi medici, terapisti respiratori, infermieri e farmacisti», scrivono gli autori, e sollecitano l'implementazione di programmi formativi che possano colmare le lacune.


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