Sanità

apr212017

Incompatibilità, assemblea Federfarma: si estenda a tutti gli organismi federali

Incompatibilità, assemblea Federfarma: si estenda a tutti gli organismi federali
È auspicabile che le incompatibilità oggi previste per Consiglio di presidenza e Consiglio delle Regioni di Federfarma, che sbarrano l'accesso ai titolari che fanno distribuzione intermedia del farmaco (anche in società), sono proprietari o amministratori di parafarmacie (anche in società) e hanno ditte o società che forniscono beni e servizi a Federfarma (escluse le società partecipate), siano estese a tutti gli organismi della Federazione. È quanto prevede la mozione approvata a maggioranza dall'assemblea nazionale di Federfarma svoltasi ieri, con riferimento alla prossima revisione dello Statuto che dovrà essere completata sotto la nuova presidenza nazionale, in carica per il triennio 2018-2020. La mozione raccoglie l'invito lanciato nei mesi scorsi dallo stesso Consiglio delle Regioni che nel luglio scorso aveva approvato il Regolamento sulle incompatibilità ratificato poi a ottobre dall'assemblea nazionale. Secondo l'assemblea, si apprende dal sindacato, «Le situazioni di conflitto d'interesse danneggiano l'immagine della farmacia e indeboliscono la posizione del sindacato nei confronti degli interlocutori istituzionali».

L'estensione delle incompatibilità dovrà riguardare tutti gli organismi istituzionali della Federazione nazionale e alle associazioni aderenti, obiettivo raggiungibile con una modifica allo Statuto avviata più di un anno fa e interrotta a dicembre per essere ripresa dopo le elezioni. L'auspicio dell'assemblea è che «vengano introdotte disposizioni vincolanti che definiscano con precisione e massimo rigore i casi di conflitto di interessi, dai quali deriva l'incompatibilità con l'assunzione di cariche sociali o con la qualità di associato Federfarma. Per quanto concerne il territorio, invece, dovrà essere ciascuna associazione ad adottare nel proprio statuto provvedimenti analoghi a quello adottato a livello nazionale». L'incontro è stata anche l'occasione per presentare il consuntivo 2016 di Federfarma si chiude con quasi 450mila euro di attivo, nonostante entrate in calo di circa 144mila euro rispetto al preventivato per la contrazione del gettito proveniente dal contributo sindacale delle farmacie, a sua volta imputabile alla riduzione della spesa farmaceutica lorda. Tra le entrate, Federfarma segnala il rendimento dei fondi aperti presso il Monte dei Paschi di Siena (circa l'1,80% netto) e i 310mila euro circa incassati alla voce "dividendi e partecipate" (dei quali 300mila soltanto da Promofarma). Nella pagina "partecipazioni societarie" sono indicati i 115mila euro versati a fine dicembre come acconto della ricapitalizzazione di Credifarma, alla quale la Federazione partecipa con una quota di 462mila euro. La parte restante del capitale è stato versato all'inizio del 2017 e sarà quindi rendicontato nel consuntivo di quest'anno. (SZ)
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