Sanità

nov132014

Indagine: farmacia secondo esercizio commerciale più derubato al mondo

Indagine: farmacia secondo esercizio commerciale più derubato al mondo
Con il furto del 2,17% del giro d'affari complessivo, la farmacia è al secondo posto tra gli esercizi commerciali più derubati al mondo, dopo i discount americani (2,78%) ma prima di supermercati e negozi di alimentari (1,38%). Sono queste le conclusioni del Global retail theft barometer 2014, il tredicesimo rapporto annuale pubblicato da Checkpoint che analizza il costo delle differenze inventariali, costituite dalla sommatoria di furti, frodi da parte dei dipendenti o dei fornitori ed errori amministrativi. Dal documento emerge chiaramente la vulnerabilità commerciale della farmacia, indipendentemente dalla regione o nazione in cui si trova e le ragioni sono piuttosto chiare: «Questi negozi» dicono gli autori «propongono una moltitudine di piccoli prodotti, facili da nascondere, in libera esposizione, che hanno un consistente valore in caso di rivendita e possono anche essere presi per farne uso personale». Secondo i dati del Barometro in Europa i furti in farmacia sarebbero opera almeno una volta su tre (31% dei casi) di dipendenti disonesti. Per quanto riguarda le categorie merceologiche, nel reparto "salute bellezza" tra i prodotti più rubati ci sono quelli per il trucco, la cura delle pelle e i profumi. Il rapporto 2014 analizza anche le preferenze dei commercianti nelle misure di antifurto disponibili: a larga maggioranza, il 49% dei venditori al dettaglio, adotta o adotterebbe un sistema elettronico di dissuasione, come i cancelli-detector in uscita abbinati alle etichette antitaccheggio. Il report non prende in considerazione il fenomeno delle rapine, molto sentito in Italia e che è da alcuni anni occupa molto frequentemente le pagine di cronaca locale. Non da ultimo ne ha dato testimonianza lo sfogo del presidente dell'Ordine dei farmacisti di Palermo, Antonino D'Alessandro, che in un'intervista sulla stampa locale ha denunciato le condizioni difficili in cui operano i colleghi che rinunciano a offrire il servizio notturno: «Negli ultimi mesi a preoccupare la categoria sono la violenza e l'efferatezza con cui i banditi entrano in azione. Solo un dato per fotografare l'andamento: prima del decreto Monti sulle liberalizzazioni, Palermo aveva il servizio notturno migliore d'Italia con una ventina di farmacie costantemente aperte, oggi sono soltanto sette».

 Elisabetta Lucchesini

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