Sanità

gen152018

Indagine Ssn Senato: ruolo rilevante farmacie per professionalità e capillarità

Indagine Ssn Senato: ruolo rilevante farmacie per professionalità e capillarità
Nelle conclusioni raggiunte dall'Indagine conoscitiva della 12ma Commissione Sanità del Senato sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale in cui ci sono le indicazioni per garantirne la sopravvivenza, lo sviluppo in funzione della domanda di salute, di innovazione e di compatibilità economica, viene dato un ruolo di particolare rilevanza alle farmacie che, per competenze professionali e capillare distribuzione, sono rilanciate come presidio sanitario per prestazioni più efficienti, maggiore aderenza alle terapie, miglior governo della spesa e potenziamento delle attività di screening e di prevenzione. È quanto mette in evidenza, in una nota, il sen Luigi D'Ambrosio Lettieri che, insieme alla sen. Nerina Dirindin, ne è stato il relatore del provvedimento presentato nei giorni scorsi.

L'indagine, spiega D'Ambrosio, «ha dimostrato che le dinamiche demografiche, lo sviluppo delle patologie croniche e i costi dell'innovazione, rappresentano alcune delle principali aree di criticità, che pongono problemi di sostenibilità economica ma soprattutto di governance. Occorrono finanziamenti certi che oggi sono programmati in misura inadeguata - e, aggiunge - anche interventi radicali per garantire ai cittadini Livelli Essenziali di Assistenza, omogenei sull'intero territorio nazionale e ridefiniti in base a principi di priorità e di acclarato valore scientifico. È necessario un radicale cambiamento della governance che deve essere garantita da elevate competenze e da una rinnovata etica della responsabilità». Un ruolo di «particolare rilevanza - sottolinea il senatore - viene destinato dalla Commissione alla Farmacia in una prospettiva che, in ragione delle competenze professionali espresse e della capillare distribuzione, ne rilancia il ruolo di presidio sanitario di prossimità con una mission saldata tenacemente a quella del servizio sanitario per prestazioni più efficienti, per una maggiore aderenza alle terapie, per un miglior Governo della spesa e per potenziale le attività di screening e di prevenzione».

«I risultati di questa indagine sono importantissimi anche per la nostra professione - commenta in una nota il presidente della Fofi, sen. Andrea Mandelli- per la precisione con cui hanno dettagliato il ruolo che i farmacisti e il servizio farmaceutico possono svolgere nel migliorare la qualità delle cure, orientare il cittadino nelle scelte di prevenzione, massimizzare i risultati dell'investimento nella tutela della salute. Il modello della farmacia dei servizi, spiega la relazione della Commissione Sanità, può contribuire in modo significativo alla qualità del servizio sanitario territoriale e al governo della spesa sanitaria e quindi alla sostenibilità complessiva del sistema. Le prestazioni della pharmaceutical care, a cominciare da quelle a supporto dell'aderenza alla terapia, sperimentate per iniziativa della Fofi, sono un elemento fondamentale per costruire un processo di cura in cui il cittadino è posto realmente al centro e non viene mai lasciato a sé stesso. Il fatto che questi elementi puntualmente disciplinati nel "Documento integrativo" ("Documento integrativo dell'atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione nazionale con le farmacie pubbliche e private" approvato in Conferenza delle Regioni nel marzo 2017,ndr.) per il rinnovo della Convenzione delle farmacie trovino riscontro nelle conclusioni dell'indagine del Senato è la migliore conferma di come e quanto le proposte elaborate negli ultimi anni dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani siano state considerate e recepite dal decisore politico»

Nel documento della Commissione si esplicita, in un capitolo dedicato come gli obiettivi indicati si possano conseguire "anche attraverso la concreta attuazione della "farmacia dei servizi", come peraltro prevista dalle apposite disposizioni contenute nell'ultima legge di bilancio, con particolare riguardo ai servizi cognitivi connessi con la presa in carico del paziente, attuando in modo uniforme nell'intero territorio nazionale le funzioni assegnate alla farmacia nel Piano Nazionale della Cronicità, attuando programmi di educazione e informazione, sostenendo lo sviluppo delle reti e dei sistemi di verifica, contribuendo ai programmi di prevenzione".

Simona Zazzetta


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