Sanità

giu222017

Industria del farmaco, d'Ambrosio: settore in salute. Ora nuova governance per sfide future

Industria del farmaco, d’Ambrosio: settore in salute. Ora nuova governance per sfide future
Lo stato di salute dell'industria farmaceutica in Italia rivela un settore in piena salute e rivolto al futuro, in cui lavoro, produzione, export, ricerca e investimenti crescono. È questa la fotografia che, dichiara il sen. Luigi d'Ambrosio Lettieri (Direzione Italia), componente Commissione Sanità del Senato, a margine dell'Assemblea pubblica di Farmindustria al Teatro Argentina di Roma, emerge da quanto illustrato dal presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi.

«In questo risultato» prosegue il senatore «gioca senz'altro un ruolo decisivo la qualità e il rilancio della ricerca farmacologica che vede proprio l'industria italiana tra le prime nel mondo. Numeri e riconoscimenti internazionali fanno indiscutibilmente dell'industria italiana del farmaco un asset strategico per lo sviluppo dell'economia del Paese cui il settore concorre con il 71% dell'export, ma anche per l'altra faccia della medaglia, quella della salute, che vede diminuire sensibilmente la mortalità in Italia». Secondo d'Ambrosio Lettieri la frontiera delle terapie avanzate, dei farmaci innovativi soprattutto in campo oncologico e per le malattie rare, degli emoderivati, della medicina di genere e personalizzata «rileva tuttavia la necessità di non abbassare la guardia, facendo, anzi, emergere una esigenza importante, come rileva lo stesso presidente di Farmindustria. Disegnare, infatti, un nuovo corso per la governance del farmaco è un percorso obbligato per rispondere alle sfide future garantendo la sostenibilità del sistema da un lato, e i diritti alla salute e, dunque, all'accesso al farmaco da parte di tutti i cittadini, da nord a sud, senza insopportabili divari e iniquità, dall'altro».Questo percorso, aggiunge, «non può prescindere dall'impegno del governo ad un confronto costruttivo per risolvere le criticità e rispondere in maniera efficace alla domanda di salute, anche alla luce di provvedimenti come quello dei nuovi Lea che, per la sua piena attuazione, richiede risorse certe e politiche adeguate e omogenee in tutte le regioni, nonché la revisione dei tetti di spesa assolutamente inadeguati rispetto al fabbisogno». E commenta come le dichiarazioni del ministro Lorenzin in merito alla necessità di un nuovo sistema di governance, di un'Agenzia italiana del farmaco più forte e di nuovi meccanismi di spesa, sembrino andare in questa direzione».(SZ)
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