farmaci

giu282011

Industria farmaceutica penalizza R&D, tagliando gli investimenti

Leggera flessione nel 2011 degli investimenti delle aziende farmaceutiche nella Ricerca e sviluppo (R&D), il 3% in meno rispetto allo scorso anno, secondo il 2011 Pharmaceutical R&D factbook. È la prima volta che accade, dicono gli esperti ed è probabile che sarà una tendenza che proseguirà. Il rapporto ha riscontrato che nello scorso anno solo il 5% del totale delle vendite di farmaci riguarda specialità lanciate sul mercato negli ultimi cinque anni. Inoltre, non vanno dimenticate le sperimentazioni in fase avanzata che non sono state portate a termine per mancanza di risultati: 55 progetti di fase III sono stati interrotti tra 2008 e il 2010 a fronte dei 26 tra il 2005 e il 2007. E, intanto, gli studi di fase I e II sono diminuiti, rispettivamente, del 47% e del 53%, rispetto al 2007. Questo andamento favorirà il mercato dei farmaci generici, dal momento che più di 110 specialità, tra cui 14 blockbuster, perderà il brevetto di esclusiva negli Stati Uniti nei prossimi tre anni. Va analizzato, secondo gli esperti, se il calo di candidati farmaci che entrano nei trial, è dovuto a una scelta o alla mancanza di sufficiente innovazione nelle fasi iniziali della pipeline. Per quanto, secondo alcuni, la produttività della R&D stia migliorando, gli autori del rapporto invitano alla cautela perché è troppo presto per dirlo: serviranno 4-6 anni per capire se la tendenza si è invertita.


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