Sanità

ott132018

Industria, Gsk inaugura impianto produttivo dedicato a farmaco anti-Hiv

Industria, Gsk inaugura impianto produttivo dedicato a farmaco anti-Hiv
È dedicato alla produzione e al confezionamento di fostemsavir, farmaco per l'infezione da virus HIV, il nuovo impianto di 1.500 mq inaugurato nello stabilimento Gsk di San Polo di Torrile a Parma. La struttura, del valore di 30 milioni di euro, costruita nel tempo record di poco più di un anno, è dedicata alla produzione e al confezionamento di fostemsavir, un farmaco per l'infezione da virus HIV, per rispondere ai bisogni di pazienti multitrattati (i cosiddetti pazienti Heavily Treatment Experienced, HTE, che hanno fallito più linee terapeutiche). Fostemsavir sarà prodotto da GSK per conto di ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nell'HIV a maggioranza GlaxoSmithKline, in partecipazione con Pfizer Inc. e Shionogi Limited. Durante la visita alla nuova area in cui sarà prodotto il farmaco anti-HIV, dopo il consueto taglio di nastro, i tecnici presenti hanno avuto modo di illustrare ad autorità e stampa le caratteristiche specifiche dell'impianto e dei relativi servizi di supporto. A seguire, in conferenza stampa, sono stati forniti maggiori dettagli sull'evoluzione dell'insediamento nel corso del tempo, sia in termini di tecnologia e capacità produttiva, sia di investimenti resisi necessari per raggiungere questo obiettivo.

«Oggi diamo un segnale importante di consolidamento della nostra presenza in questo territorio nel lungo periodo attraverso una forte innovazione - ha detto Maria Chiara Amadei, Direttore dello stabilimento di Parma, - Anche se qui produciamo per tutto il mondo farmaci innovativi con l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, realizzare una struttura ad hoc per produrre un farmaco anti-HIV come fostemsavir è stata una sfida che siamo riusciti a vincere grazie all'impegno dei nostri collaboratori e alle competenze tecniche del territorio. Sono particolarmente lieta di poter dire che Parma ha dato, da questo punto di vista, un contributo importante all'interno della profonda trasformazione tecnologica e innovativa che sta rivoluzionando il settore salute a livello globale. Da domani il nuovo impianto inizierà a produrre i primi lotti per la presentazione della domanda di registrazione per fostemsavir negli Stati Uniti e in Europa nel 2019/2020».

«Noi abbiamo due impegni fondamentali - ha ricorda Luis Arosemena, Presidente e amministratore delegato di GSK - verso i pazienti, per i quali dobbiamo sviluppare cure innovative e produrre farmaci e vaccini di grande qualità, e verso l'Italia, dove dobbiamo fare impresa, prevenzione, innovazione ed export. Con questo investimento proseguiamo una tradizione di ricerca e produzione industriale che ci vede impegnati in questo Paese dal 1904 e oggi presenti con un Centro ricerche, tre stabilimenti che producono farmaci e vaccini esportati in tutto il mondo e oltre 4000 dipendenti. Il settore farmaceutico è strategico per l'Italia, in Europa e nel mondo e noi vogliamo contribuire a farlo crescere ulteriormente».

«L'Emilia-Romagna è una terra capace di attrarre grandi investimenti e con essi favorire la crescita economica e la creazione di nuova e qualificata occupazione - ha dichiarato Stefano Bonaccini Presidente della Regione Emilia-Romagna, che ha presenziato l'inaugurazione - E la giornata di oggi, con la presentazione del nuovo impianto di GSK, vera e propria eccellenza a livello internazionale, ne è una conferma. Un sistema territoriale, il nostro, che, sostenuto anche dagli interventi realizzati nell'ambito del Patto per il Lavoro, siglato con tutte le parti sociali, si sta dimostrando capace di competere con le realtà più avanzate in Europa e nel mondo. Questi investimenti, nell'ambito della farmaceutica e del biomedicale, valgono per la sfera della salute, valore primario per le persone. In questo senso, quindi, davvero crescita economica e sociale si tengono per mano. Ci sono casi in cui la crescita economica ha dei risvolti di grande rilievo etico e di speranza per molte persone, con lo sviluppo dell'offerta di nuove possibilità di cura rivolte ai pazienti critici. Non dimentichiamo che attualmente in regione sono trattati circa 10 mila pazienti con Hiv, e che complessivamente la spesa contro questa infezione nella nostra regione assorbe circa il 7% delle risorse utilizzate per l'acquisto ospedaliero di farmaci». Presenti all'evento, tra gli altri, Massimo Galli, Presidente Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari, e il Sindaco di San Polo di Torrile, Alessandro Fadda.
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