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giu242014

Infezioni da uso improprio di farmaci iniettabili. Allarme dalla Joint commission Usa

Infezioni da uso improprio di farmaci iniettabili. Allarme dalla Joint commission Usa

La Joint Commission (Jc), ente leader negli Usa per l'accreditamento in Sanità, esige che le strutture prestino maggiore attenzione ai rischi connessi all'uso improprio dei farmaci iniettabili e di attivarsi per risolvere il problema. Dal 2001, infatti, secondo i Centers for disease control and prevention (Cdc) di Atlanta, si sono riscontrati almeno 49 focolai infettivi dovuti alla cattiva gestione di medicinali iniettabili, con più di 150mila pazienti testati per agenti patogeni dopo la potenziale esposizione a infezioni pericolose. La mancanza di aderenza alle pratiche sicure di controllo delle infezioni e alle tecniche asettiche è un «significativo fattore che contribuisce» al rischio, secondo la Jc. L'esempio più frequente di pratica scorretta consiste nel riutilizzo dei flaconi monodose. «Questi ultimi, tipicamente, non contengono conservanti. Quindi, usandoli più di una volta, si hanno rischi sostanziali di contaminazione, crescita e infezioni batteriche». Da un sondaggio su 5.446 operatori sanitari è emerso che il 6% ha ammesso di avere "sempre" o "a volte" utilizzato fiale monodose/monouso per più pazienti. Queste pratiche scorrette si verificano sia in pazienti ricoverati che ambulatoriali. «In regime ambulatoriale una quota elevata di eventi si verifica nelle cliniche del dolore, dove le iniezioni sono spesso effettuate nella colonna vertebrale e altri spazi sterili usando farmaci senza conservanti» evidenzia la Jc «così come negli istituti dei tumori che, in genere, prevedono la chemioterapia o altri servizi di infusione a pazienti che possono essere immunocompromessi». Il General accounting office (Gao) - sezione del Congresso Usa dedita all'auditing e alla valutazione - ha avvertito di recente che l'estensione delle pratiche di iniezione non sicure potrebbe essere sottostimata per la mancanza di documentazione adeguata. La Jc pertanto avvisa le strutture sanitarie ad attuare una politica efficace per prevenire l'uso improprio dei flaconi e fornire formazione ed educazione sull'effettuazione in sicurezza delle iniezioni (come il modo di riconoscere e segnalare le violazioni delle pratiche per il controllo di sicurezza delle fiale) sottolineando che tutto il personale è responsabile nella segnalazione di rischi, errori ed eventi avversi.

Arturo Zenorini

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