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gen152014

Influenza, Aifa: picco in arrivo, senza complicanze no antibiotici

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È previsto un aumento della circolazione del virus influenzale, con un ulteriore incremento alla ripresa dell’attività scolastica, ma resta valido il consiglio dell''Aifa di non assumere antibiotici se non ci sono complicanze di origine batterica. «Il picco vero e proprio è previsto tra fine gennaio e inizio febbraio» ha detto Giovanni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell''Istituto superiore di sanità(Iss) «e sarà seguito da una coda di casi più o meno lunga. L’influenza di quest’anno ha le stesse caratteristiche di quella degli anni passati: febbre elevata, cefalea, dolori muscolari, tosse secca, e non risulta essere particolarmente aggressiva. I ceppi virali circolanti sono 3, e le loro caratteristiche sono del tutto conformi alle previsioni. Per ora, il sottotipo A/H3N2 è quello riscontrato con maggior frequenza, seguito da A/H1N1». Gli ultimi dati raccolti nel database on line Influnet, gestito dal Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell''Istituto Superiore di Sanità rivelano che il numero di casi stimati nell’ultima settimana di dicembre è stato pari a circa 116.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 691.000 casi. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni, seguita dalla fascia di età 5-14 anni; meno ammalati tra gli adulti (15-64 anni) e gli over 65enni. L’Aifa ricorda che la misura di prevenzione più efficace è rappresentata dalla vaccinazione e che è ancora possibile vaccinarsi, considerando che la protezione indotta dal vaccino comincia dopo circa due settimane. Inoltre sottolinea che la febbre è un meccanismo di difesa naturale per contrastare l’infezione da parte di virus e batteri, l’uso degli antipiretici è consigliato in caso di febbre superiore ai 38.5°C. Per i bambini sono indicati il paracetamolo e l’ibuprofene: il dosaggio di questi farmaci deve essere calibrato in base al peso del bambino e non in base all’età. Per le persone adulte può essere utilizzato anche l’acido acetilsalicilico. Non assumere antibiotici in presenza di sindrome influenzale senza complicanze di origine batterica. Al contrario gli antibiotici vanno assunti solo quando realmente necessario e a seguito della prescrizione o del consiglio del medico curante che ne accerti l’utilità; in questi casi è importante non interrompere la terapia prima del tempo indicato dal medico, per contrastare lo sviluppo dell’antibioticoresistenza. «Chi ha contratto l’influenza» conclude Rezza «dovrà starsene a casa a riposo per alcuni giorni. Per chi non si è vaccinato si raccomanda il lavaggio frequente e accurato delle mani per ridurre almeno parzialmente il rischio di contrarre l’infezione».


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