Sanità

dic152015

Influenza, pochi farmaci e vaccinazione per affrontarla al meglio

Influenza, pochi farmaci e vaccinazione per affrontarla al meglio
Rivolgersi al medico e non abusare dei farmaci: stanno arrivando le segnalazioni dei primi casi di influenza (61 mila nella settimana dal 30 novembre al 6 dicembre e 378 mila dall'inizio della sorveglianza, secondo l'ultimo rapporto Influnet) e le consuete raccomandazioni per i cittadini. Il direttore del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità Giovanni Rezza prevede che il picco quest'anno potrebbe verificarsi un po' in ritardo, comunque dopo le feste, e segnala che la maggioranza dei casi riportati finora non sono di vera influenza, ma di sindromi parainfluenzali. È quanto rileva anche Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società italiana di medicina generale, ricordando che l'influenza si caratterizza per la presenza contemporanea di tre gruppi di sintomi: febbre alta, dolori muscolo-scheletrici e disturbi respiratori. «Prima di tutto è necessario far capire ai cittadini l'importanza di rivolgersi al medico di famiglia per una diagnosi appropriata, - sostiene Brignoli - al massimo a casa si può prendere per un giorno o due la tachipirina ma se poi la febbre non passa e i sintomi persistono bisogna andare dal medico».

Il secondo punto essenziale è diffondere capillarmente la consapevolezza che l'influenza è una malattia virale e che l'uso degli antibiotici è assolutamente inutile; «i medici sono in grado di valutare in alcune persone alcuni fattori di rischio che possono giustificare dopo un certo periodo di tempo anche l'utilizzo di un antibiotico ma bisogna mettere in guardia i pazienti di non ricorrere a quelli che magari sono rimasti nel cassetto casalingo dei medicinali». Una categoria che fornisce un aiuto prezioso nella gestione dell'influenza è quella dei farmacisti che, afferma Brignoli, «forniscono i migliori consigli riguardo alla gestione dei sintomi e assolvono all'obbligo di indirizzare al medico le persone con sintomatologia persistente e particolarmente a rischio, perché anziani o sofferenti di altre patologie». Infine l'esponente Simg ricorda che l'influenza è prevenibile in modo efficace e che si è ancora in tempo a fare la vaccinazione.

Renato Torlaschi
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