Sanità

giu252020

Integratori alimentari, V indagine FederSalus: mercato da 3,6 miliardi di euro

Integratori alimentari, V indagine FederSalus: mercato da 3,6 miliardi di euro

V indagine di settore FederSalus: nel 2019 il mercato degli integratori alimentari ha raggiunto in Italia un valore di circa 3,6 miliardi di euro con un +3,6% a rispetto al 2018

La filiera italiana dell'integratore alimentare è un comparto solido ed in crescita, il mercato italiano è il principale in Europa con una quota del 27% (Germania 18% - Francia 8%) e ha un valore di circa 3,6 miliardi di euro (valore prezzo al pubblico), cresciuto del 3,6% rispetto al 2018. Questo è ciò che emerge dai dati della indagine di settore della filiera degli integratori alimentari condotta dal centro studi di FederSalus con la collaborazione di Iqvia che ha esteso la base campionaria anche alle aziende non associate (per un totale di 143 interviste), arricchendo di informazioni l'Osservatorio. "Il comparto degli integratori alimentari rappresenta in Italia una punta di diamante sia a livello di consumi sia di produzione, tra le eccellenze che possono agganciare la ripresa economica e sulle quali auspichiamo il sostegno delle Istituzioni- afferma Andrea Zanardi, presidente FederSalus, in occasione della presentazione dei dati. I dati analitici riferiti al 2018 mostrano una dinamica positiva anche con riferimento all'occupazione nel settore, che si attesta pari a circa 22.000 addetti, aumentata per il 53% delle aziende intervistate. Anche gli investimenti sono cresciuti nel 2018, per il 54% delle aziende intervistate. L'80% degli investimenti è stato impiegato in: marketing e comunicazione (28%), ricerca e sviluppo (23%), formazione (17%), impianti e nuovi macchinari (12%). La maggior parte delle aziende intervistate segnala investimenti nel settore che si collocano nella fascia tra il 5 e il 10% del fatturato integratori. Il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo risulta l'incentivo più utilizzato dalle aziende intervistate.

Farmacista e medico un punto di riferimento irrinunciabile per i consumatori

Il farmacista e il medico restano un punto di riferimento irrinunciabile per i consumatori e riconoscono agli integratori il ruolo funzionale per il mantenimento della salute e il benessere. Nel 2019 ci sono state 28,6 milioni di prescrizioni mediche di integratori alimentari e la farmacia, sia essa "fisica" o virtuale, rimane il principale canale di vendita degli integratori, che si confermano la seconda categoria dopo il farmaco su prescrizione e danno il maggior contributo alla crescita. La filiera degli integratori alimentari, riconosciuta dal Governo come settore essenziale del paese in base ai codici Ateco, durante il lockdown ha portato avanti in sicurezza la produzione e la distribuzione. "In questa fase difficile il consumatore ha incluso l'integratore alimentare tra gli acquisti fondamentali, riconoscendone un ruolo nel mantenimento della salute e del benessere. Di fronte ad un prodotto entrato nelle abitudini dei consumatori e ad un mercato florido, il tema regolatorio a livello europeo acquista una rilevanza cruciale. Per questo FederSalus ha tra le sue priorità il rafforzamento del perimetro in cui si muovono le nostre aziende e auspica che il formalismo dei feedback presente nei regolamenti sia contestualizzato attraverso un'interlocuzione sui contenuti e su dati scientifici dimostrabili" ha aggiunto Zanardi.

Export una delle principali leve del fatturato

Anche l'export, secondo l'indagine, è in buona salute e rappresenta una delle principali leve del fatturato industriale del settore: nel 2018 è stato pari a 735 milioni di euro ed ha inciso complessivamente per il 20,1% del fatturato. Secondo i dati ci sono ancora ampi margini di crescita per il settore, che si colloca in termini percentuali sotto il valore medio 2018 a livello Italia, pari al 32,1% (rapporto export / Pil). La ricerca, condotta per FederSalus dalla Direzione studi e ricerche di Intesa San Paolo, rileva che il Paese, con una quota di mercato del 3,2%, si colloca a fine 2018 al 7° posto dei Paesi maggiori esportatori di integratori alimentari. Lo studio, inoltre, evidenzia la rapida affermazione in Italia di un nucleo di imprese "giovani", in forte crescita e con buoni indicatori economico-reddituali. In prospettiva emerge anche un maggiore interesse verso mercati extra-europei: Cina, Nord America, Russia. All'indagine del Centro studi FederSalus si aggiungono anche le ricerche di Elite-Borsa italiana e Intesa San Paolo su un campione selezionato di 153 aziende specializzate nella produzione e commercializzazione di integratori alimentari. I dati rilevano un aumento degli investimenti, misurato dall'incremento degli stanziamenti per ammortamenti e deprezzamenti negli ultimi 4 anni (2015-2018), che sono passati da un valore medio di circa 400 milioni di euro nel 2015 ad uno di circa 600 milioni di euro nel 2018. Le aziende analizzate godono anche di un'ottima solidità patrimoniale.

Cristoforo Zervos
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