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mag252022

Integratori, aziende adottano Buone pratiche di produzione: la Prassi di riferimento Uni

Integratori, aziende adottano Buone pratiche di produzione: la Prassi di riferimento Uni

Integratori & Salute ha presentato la Prassi di Riferimento UNI di "Buone Pratiche di Fabbricazione nella produzione di integratori alimentari"


Gli integratori assolvono un ruolo importante nella sanità e nella prevenzione primaria che è supportato da basi scientifiche ed è garantito dalla qualità dei prodotti. La certificazione della qualità, essenziale per elevare sempre più gli standard dei prodotti, è una strada già intrapresa da Integratori & Salute che oggi ha presentato la Prassi di Riferimento UNI, documento di "Buone Pratiche di Fabbricazione nella produzione di integratori alimentari" che fornisce le linee guida per la progettazione e la fabbricazione degli integratori alimentari.

Costa: Tavolo integratori luogo di confronto e condivisione

Il documento è stato illustrato nel corso dell'evento "Buone pratiche per la fabbricazione degli integratori alimentari", che accende i riflettori sulla certificazione della qualità dei propri prodotti. In questa direzione l'Associazione aveva già pubblicato alcuni documenti a firma delle due realtà oggi riunite sotto il nome di Integratori & Salute: il position paper per una filiera di Qualità (2018) di FederSalus e la "La linea guida sulla qualità degli integratori alimentari" (2018) di Integratori Italia.
All'evento sono intervenuti in remoto anche le istituzioni. Andrea Costa - Sottosegretario Ministero della Salute ha ricordato il recente Tavolo per gli integratori istituito presso il Ministero, "luogo ideale di confronto e condivisione per parlare di sicurezza, qualità e corretto uso degli integratori alimentari". Silvio Brusaferro - Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato che "il ministero ha definito le norme di fabbricazione degli integratori, ma la Prassi UNI è uno step in pù che garantisce il consumatore e tutta la filiera" e ha garantito la massima collaborazione da parte dell'Iss "su tre ambiti del corretto uso degli integratori: dose giusta, al momento giusto nella persona giusta".

Prassi di Riferimento UNI: linee guida per Buone Pratiche di Fabbricazione

La Prassi di Riferimento UNI, è il documento che fornisce le linee guida per la progettazione e la fabbricazione degli integratori alimentari con lo scopo di definire i PRP (Pre-Requisite Program), in funzione della tipologia di prodotti fabbricati. A guidare la creazione di questa prassi di riferimento, spiega l'Associazione, è "il forte desiderio di avere una prima norma tecnica precisa e condivisa e raccogliere organicamente le indicazioni dei numerosi documenti fino ad oggi pubblicati. La Prassi di Riferimento UNI è il risultato di un lungo percorso che si è concluso il 24 giugno 2021 con la sua pubblicazione all'interno del catalogo UNI. Il documento, sviluppato da esperti in rappresentanza di diverse realtà, si propone oggi come valido strumento di supporto alle aziende che operano, a vario titolo, nel settore degli integratori alimentari".

La Prassi di riferimento sviluppa una serie di indicazioni per le "Buone Pratiche di Fabbricazione nella produzione di integratori alimentari" (come definiti dalla Direttiva 2002/46 recepita dal D.Lgs. 169/04), includendo elementi di corretta pratica igienica (GHP) in ambito aziendale e indicazioni sul processo di autocontrollo della produzione (HACCP), prendendo inoltre in esame possibili fonti di contaminazione chimica e microbiologica e illustrando elementi di qualifica dei processi aziendali.
Introdotta da una nutrita sezione di "Termini e definizioni", il documento si suddivide principalmente in tre parti:
· la prima relativa alla progettazione di un integratore alimentare;
· la seconda dedicata alla fabbricazione e al controllo (che include elementi relativi alla struttura dello stabilimento e all'organizzazione aziendale);
· la terza infine dedicata alla distribuzione del prodotto finito.

Seguono infine cinque appendici (Produzioni in strutture condivise; Sostanze e preparati vegetali; Probiotici e prebiotici, ecc...), l'ultima delle quali è in particolare dedicata alle raccomandazioni per la procedura di valutazione di conformità di terza parte, cioè la certificazione.

Scarpa: ripreso il dialogo con le istituzioni

Il mercato italiano degli integratori rappresenta da solo più di un quarto di tutto il mercato europeo e i nostri produttori sono un riferimento internazionale per qualità e differenziazione dell'offerta produttiva. L'attuale normativa costituisce un limite per l'esportazione in alcuni importanti mercati extraeuropei, nei quali sarebbe invece utile una certificazione da parte di un Ente ufficiale, basata sulla PRP ed ufficializzata dalle Autorità italiane.

"Le aziende che oggi producono integratori alimentari sono sottoposte a numerose e rigide norme volte a garantire la sicurezza dei prodotti, sempre sotto lo stretto controllo delle Autorità - Spiega Germano Scarpa, Presidente Integratori & Salute. - Oggi, Integratori & Salute ha ripreso il dialogo con le istituzioni con l'intento di continuare a rimarcare il proprio impegno nell'implementazione della qualità degli integratori alimentari a garanzia e tutela del consumatore e dell'immagine del settore".
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