Sanità

feb62015

Integratori falsi in Usa, Federsalus: profilo regolatorio Ue più rigoroso

Integratori falsi in Usa, Federsalus: profilo regolatorio Ue più rigoroso

L'indagine newyorkese che ha portato all'accusa di quattro catene della Gdo per la vendita di integratori falsi e potenzialmente pericolosi non deve fare dimenticare che Europa e Stati Uniti sono due realtà molto diverse sotto il profilo regolatorio e della sorveglianza degli alimenti e degli ingredienti. A dirlo è Marco Fiorani, presidente di Federsalus che in una nota inviata a Farmacista33 conferma quanto dichiarato dal ministero della Salute, che è intervenuto sulla vicenda americana che ha visto quattro grandi catene, di distribuzione organizzata e drugstore, accusate di vendere integratori alimentari che contenevano sostanze diverse da quelle indicate in etichetta alcune delle quali allergeni e in ogni caso non il principio con le proprietà vantate dal prodotto. «FederSalus ci tiene a precisare che da parte delle autorità regolatorie c'è un grosso sforzo per assicurare un quadro di conformità alle regole. Vigono delle linee guida ministeriali che forniscono indicazioni sulla documentazione necessariae sui controlli da effettuare per un impiego sicuro dei botanicals, in riferimento alla loro qualità, al processo produttivo cui vengono sottoposti e al prodotto finito che se ne ottiene. L'utilizzo dei prodotti vegetali è strettamente vincolato alla lista di piante ammesse (Belfrit, ndr), che fissa anche quali parti di pianta possono essere utilizzate. Le frodi, relativamente ai prodotti contraffatti, sono da contrastare e punire attraverso sanzioni penali».

Simona Zazzetta



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