Sanità

feb112019

Integratori, Fiorani (Federsalus): il futuro è nella prevenzione primaria

Integratori, Fiorani (Federsalus): il futuro è nella prevenzione primaria
Marco Fiorani è stato rieletto alla presidenza di FederSalus, l'associazione che rappresenta il settore degli integratori alimentari. La sua elezione si inserisce in un percorso finalizzato a rispondere al meglio ai grandi cambiamenti del settore. Al suo terzo mandato in qualità di Presidente di FederSalus, Fiorani è anche Pharma HQ Business Development Nutraceuticals & Food Supplements di Angelini. A Farmacista33 ha spiegato quali saranno i prossimi impegni dell'associazione, come vede il futuro del comparto e il rapporto con i farmacisti.

Come vede il futuro dell'associazione e del settore?
FederSalus oggi rappresenta circa 200 aziende nazionali e multinazionali, l'intera filiera industriale, ha definito linee guida sulla qualità dei prodotti, GMP (Good Manufacturing Practices) specifiche per l'integratore, è interlocutore di riferimento delle autorità nazionali ed europee ed è presente a Bruxelles. Su queste basi FederSalus si propone di rappresentare autorevolmente a livello europeo le istanze del settore e contribuire a creare le condizioni per lo sviluppo industriale a lungo termine in risposta ai moderni bisogni di salute della popolazione, cioè la prevenzione primaria, per stare bene il più a lungo possibile. La visione del futuro, possibile e auspicato, è quella di una filiera industriale dell'integratore di qualità riconoscibile - dalla formulazione al laboratorio, dalla produzione alla validazione dell'efficacia del prodotto - secondo criteri specifici e distinti rispetto all'alimento e al farmaco, in un contesto regolatorio in grado di valorizzarne la peculiarità e la funzione sociale. Il ruolo dell'Associazione, oltre a sostenere il percorso delle aziende in questa direzione sarà quello di promuovere l'integratore - in particolare alcune categorie di integratori - in prevenzione primaria e nel sostegno al SSN.

Quali sono i progetti in essere?
Tra i progetti di oggi certamente il Centro Studi è tra i principali. A fine febbraio presenteremo a Roma presso la Camera dei Deputati la quarta edizione dell'indagine annuale sullo stato dell'industria italiana dell'integratore alimentare. Il Centro Studi di Settore, avviato nel 2015, ha l'ambizione di accreditarsi come riferimento ufficiale delle istituzioni e di confronto sistematico con gli indicatori settoriali italiani ed internazionali degli altri comparti.

...e quali quelli nel prossimo futuro?
Nel prossimo futuro, coerentemente con la nostra vision, intendiamo sostanziare il ruolo dell'integratore alimentare in prevenzione primaria, partendo da quattro aree di salute legate all'invecchiamento della popolazione: cardiometabolica, muscoloscheletrica, invecchiamento cerebrale e gastrointestinale. Questi progetti, assieme alla definizione dei profili di sicurezza ed efficacia delle sostanze contenute negli integratori, prevedono una sempre più intensa collaborazione a livello scientifico con centri di ricerca e associazioni di medicina. Realizzare ognuno di questi obiettivi è un passo avanti per rappresentare con forza e autorevolezza le istanze del comparto e le potenzialità del settore nelle sedi politiche e tecniche italiane ed europee.

Come vede oggi il rapporto con il farmacista e la farmacia?
È un rapporto fondamentale. In Italia la Farmacia è il canale di riferimento per l'integratore alimentare e questo è un fatto estremamente positivo. Il consiglio qualificato ed esperto del farmacista è importante nell'integratore come nel farmaco. Gli integratori infatti non sono semplici alimenti, sono prodotti formulati in dosi concentrate per ottenere specifici effetti sulla salute e sul benessere delle persone e la guida esperta del farmacista è molto importante. Inoltre, da alcuni anni FederSalus è presente al Cosmofarma di Bologna per creare una relazione sempre più stretta tra le aziende del settore e la Farmacia.

Come può migliorare in futuro?
FederSalus collabora attivamente con alcune Università, in particolare a livello di Master nella formazione e aggiornamento del farmacista. L'auspicio è che sempre più anche nella formazione di base universitaria del farmacista venga trattato il tema dell'integrazione alimentare e il farmacista di oggi e quello di domani conosca da vicino la ricerca scientifica, la realtà industriale, i processi di assicurazione qualità contenuti nel prodotto finito e possa valutarli obiettivamente. In questo senso vogliamo lavorare ad una maggiore vicinanza e collaborazione tra università ed aziende.
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