Sanità

lug202022

Integratori. Scarpa (Integratori & Salute): qualità prodotti misurata con prassi di riferimento

Integratori. Scarpa (Integratori & Salute): qualità prodotti misurata con prassi di riferimento

All'inizio 2022 nasce dalla fusione tra FederSalus e Integratori Italia, Integratori & Salute, in un'intervista il presidente Germano Scarpa ne illustra gli obiettivi


Tra invecchiamento della popolazione e aumento dei costi dei servizi sanitari nazionali diventa prioritario mantenere un buono stato di salute attraverso una dieta equilibrata nell'ambito di un corretto stile di vita. In questo scenario gli integratori alimentari diventano un alleato fondamentale per apportare sostanze in grado di favorire il mantenimento dello stato di salute. Con queste premesse nasce "Integratori & Salute", l'associazione nazionale rappresentativa del settore degli integratori alimentari.

Nata ad inizio 2022, "Integratori & Salute" è stata creata attraverso la fusione tra FederSalus e Integratori Italia ed è parte di Unione Italiana Food. "Integratori & Salute", con circa 220 aziende nazionali e multinazionali rappresentate su tutto il territorio italiano, è la prima associazione a livello europeo in termini di fatturato e rilevanza di mercato. "Integratori & Salute" sostiene le istanze del comparto e, allo stesso tempo, tutela la salute del consumatore promuovendo la corretta informazione sui prodotti salutistici, garantendone qualità e sicurezza. Per conoscere più a fondo la nuova realtà abbiamo intervistato Germano Scarpa, Presidente di "Integratori & Salute".

Integratori Italia, parte di "Unione Italiana Food", e FederSalus, a febbraio 2022 annunciano la fusione, che sancisce l'inclusione in Unione Italiana Food delle associate FederSalus nel sistema confindustriale e da cui nasce Integratori & Salute. Qual è l'impatto di questa sinergia nel settore degli integratori alimentari?


"Integratori & Salute nasce da due associazioni ben radicate nel territorio italiano e con due caratteristiche diverse: una di carattere istituzionale di rappresentanza consolidata, l'altra con una intensa partecipazione associativa e vivacità culturale di settore. Questa operazione è una scelta strategica importante in un momento delicato per il mondo degli integratori, perché se da un lato il mercato dà ancora una buona risposta in termini di fatturato, dall'altro emergono alcune criticità, portate anche da alcune iniziative europee, in termini di innovazione. Quindi, abbiamo ritenuto che parlare con una unica voce fosse un passo fondamentale, per meglio rappresentare le nostre imprese, in Italia ed in Europa, e i consumatori. A distanza di qualche mese possiamo dire, anche grazie ai nuovi associati, che la strada intrapresa può essere quella giusta".

Integratori alimentari non solo in Italia. Poco prima della fusione FederSalus è stata presente a Dubai con la proposta di un forum "The Italian model for Food Supplements in health promotion and disease prevention". Presenti anche a Ginevra a Vitafoods Europe 2022, il principale evento in Europa dedicato all'industria nutraceutica globale (dal 10 al 12 maggio). Presenti anche al recente 61° Simposio AFI di Rimini. Che valore avete portato in occasione di questi eventi?

"Oltre agli eventi citati tengo anche a sottolineare la nostra presenza nelle associazioni europee Food Supplements Europe e EHPM (European Federation of Associations of Health Product Manufacturers). Proprio per quest'ultima, abbiamo partecipato ad un recente evento tenuto a Bruxelles dove siamo intervenuti per portare le nostre idee come rappresentanti del più grande mercato europeo del settore, sottolineando la grande utilità degli integratori, per migliorare la qualità della vita delle persone e dell'apporto fondamentale del nostro sistema per la sostenibilità dei servizi sanitari delle varie regioni".

Qual è il valore dell'Innovazione per il vostro settore?

"Il settore degli integratori vive di innovazione e numerose aziende fanno molti investimenti e forti sforzi per arrivare al consumatore finale con prodotti più sicuri e più performanti, che siano di reale supporto, non per la cura di malattie, ma per il benessere delle persone. La nostra missione è mantenere e supportare lo stato di salute dei cittadini. Questo è un punto importante del nostro mandato. Purtroppo, ci stiamo rendendo conto che il nostro mercato è penalizzato in alcuni paesi europei a causa di una errata interpretazione del concetto di novel food. Quello di cui c'è bisogno sono linee guida chiare dove le imprese possono muoversi e sviluppare prodotti innovativi. Ricordiamoci sempre che stiamo parlando di nutrienti, ovvero di sostanze che normalmente si assumono parallelamente all'alimentazione e che quindi non possono essere paragonate, a livello di rischio nella loro assunzione, ai principi attivi che normalmente non vengono assimilati con la dieta".

Si parla di standard di qualità in tutti i settori e di certificazione. Di recente Integratori & Salute ha promosso la Prassi di riferimento Uni. In che modo è stata recepita dalle aziende associate e che impatto in termini di credito avrà sulla filiera?

"La qualità si misura con norme e prassi di riferimento. Come associazione abbiamo fatto un passo importante presentando delle modalità "custom made" sul mondo degli integratori alimentari, che non possono avere le stesse prassi di produzione del farmaco. Abbiamo quindi promosso la prassi di riferimento UNI, un insieme di regole che abbiamo scritto insieme a degli esperti e che dovranno accompagnare, per le imprese che vorranno adottarle, il percorso di crescita del comparto. L'obiettivo è di arrivare ad avere delle linee guida chiare e di qualità lungo tutta la filiera produttiva, fino alla distribuzione sul mercato. Ci auguriamo possano essere di stimolo e di aiuto per tutto il nostro sistema. Voglio anche ricordare che come associazione, in collaborazione con prestigiose Università italiane, stiamo lavorando anche su linee guida che regolino le modalità di disgregazione delle compresse di integratori, molto più complesse da realizzare rispetto al farmaco e con fini completamente diversi rispetto al medicinale umano".

Canali di distribuzione dei prodotti, farmacie, parafarmacie, Gdo e corner. Il ruolo del farmacista fa la differenza?

Il bravo farmacista che si forma su tutte le tematiche che riguardano l'integrazione alimentare fa sempre la differenza e riesce sempre ad essere vincente. È ovvio che anche gli altri settori esistono e sono importanti, ma la figura e la competenza di un farmacista attento e formato sul nostro mondo è preziosa e molto difficilmente può essere sostituita.

Cristoforo Zervos
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