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nov32015

Interazioni farmacologiche, statine potrebbero ridurre efficacia vaccino antinfluenzale

Interazioni farmacologiche, statine potrebbero ridurre efficacia vaccino antinfluenzale
Due studi pubblicati sul Journal of Infectious Diseases suggeriscono che le statine potrebbero ridurre l'efficacia del vaccino antinfluenzale. «Circa 32 milioni di americani assumono attualmente questi farmaci che, secondo le linee guida più recenti, dovrebbero essere prescritti a quasi metà degli americani di età compresa tra 40 a 75 anni per abbassare il rischio di malattie cardiache» esordisce Steven Black del Cincinnati Children's Hospital Medical Center e coordinatore del primo dei due trial in cui i ricercatori nelle stagioni influenzali 2009-2010 e 2010-2011 hanno analizzato la risposta immunitaria al vaccino contro l'influenza di 7.000 persone da 65 anni in su. Così facendo i ricercatori hanno scoperto che la produzione di anticorpi contro i ceppi di virus influenzale era significativamente ridotta tra gli utilizzatori di statine tre settimane dopo la vaccinazione. «Secondo questi dati le statine interferiscono con la risposta al vaccino influenzale riducendo la risposta immunitaria, e questo sembrerebbe tradursi anche in una minore copertura contro l'influenza» conclude Black. L'altro studio, svolto dai ricercatori della Emory University, ha esaminato i dati di nove stagioni influenzali dal 2002 al 2011 per un totale di 140.000 persone, raccogliendo informazioni sulla vaccinazione antinfluenzale, le prescrizioni di statine e i casi di malattie respiratorie acute che hanno richiesto cure mediche. E, come nel primo trial, gli autori hanno trovato un'efficacia ridotta del vaccino del 10-20% circa, contro le riacutizzazioni bronchitiche negli utilizzatori di statine. «Quello che abbiamo trovato è un segnale che l'efficacia del vaccino antinfluenzale negli anziani potrebbe essere in qualche modo compromessa in chi assume statine rispetto a chi non lo fa» dice Saad Omer, uno dei coautori, spiegando che questi studi servono da stimolo per ulteriori ricerche. È d'accordo con lui anche Robert Atmar del Baylor College of Medicine di Houston che in un editoriale di commento afferma: «Questi risultati, biologicamente plausibili, vanno considerati come un'ipotesi generatrice, e dovrebbero indurre ulteriori indagini per stabilire se le statine riducono effettivamente l'immunogenicità del vaccino influenzale e, in caso affermativo, con quali meccanismi».
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