FITOTERAPIA

dic202011

Intossicazioni da piante, i rischi natalizi

Le piante non sono tutte commestibili, anzi, spesso contengono sostanza tossiche e anche quelle utilizzate a scopo decorativo per Natale non fanno eccezione. Sono pericolose, specie per i bambini, particolarmente attratti da tutto ciò che è insolito, colorato, esotico, che si tratti dell'albero di Natale vero o di un centrotavola di plastica. Infatti, come ricorda l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’avvelenamento è una delle più comuni emergenze pediatriche, specie nei periodi di festività. I bambini tra il primo e il quarto anno di vita sono più vulnerabili alle intossicazioni perché il loro organismo non dispone ancora di tutti i meccanismi di difesa presenti nell’adulto, inoltre la loro naturale curiosità li porta a esplorare il mondo circostante senza essere ancora in grado di riconoscere eventuali pericoli. Proprio su questi comportamenti imprudenti gli adulti devono vigilare e intervenire prontamente. Negli ultimi 10 anni sono stati oltre 1.600 i piccoli con intossicazione giunti al Bambino Gesù; tra le cause più frequenti: l’ingestione di farmaci (35% dei casi) e di prodotti domestici (30%), poi sostanze caustiche, sigarette, piante, funghi, contatto con pesticidi, morsi di vipere o altri animali potenzialmente pericolosi. Attenzione, sottolineano dall’ospedale pediatrico, alle decorazioni natalizie: candele, bacche, muschio, alberi, sintetici ma anche naturali, possono creare qualche serio problema. L’ingestione accidentale delle foglie di stelle di Natale, per esempio, o di altre bacche particolarmente attraenti per la curiosità dei bambini, può causare dolori addominali, vomito, aritmie e addirittura crisi convulsive.


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