Sanità

feb102016

Invio dati 730, Parafarmacie: poca chiarezza su procedura e nessuna risposta da istituzioni

Invio dati 730, Parafarmacie: poca chiarezza su procedura e nessuna risposta da istituzioni
Mentre sul fronte delle farmacie, all'indomani della scadenza dei termini prorogati, si registra un bilancio positivo del primo invio di dati per il 730 precompilato, da parte delle Parafarmacie arriva la denuncia di poca chiarezza sulle procedure e di risposte mai arrivate dalle istituzioni interpellate. A lanciare l'accusa di «illegittime discriminazioni» verso i farmacisti delle parafarmacie è Davide Gullotta presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, che segnala che «sull'invio dei dati relativi agli scontrini parlanti per il 730 precompilato, di cui sono scaduti i termini continua a non esserci chiarezza sulla procedura da seguire per le parafarmacie».

«È paradossale non essere riusciti ad avere risposte chiare su questioni importanti come farmaci e tasse» afferma Gullotta in una nota «Abbiamo più volte contattato il numero verde dell'agenzia dell'entrate, il sistema tessera sanitaria, le Asp locali, Ministero delle Finanze, della salute, la società informatica che gestisce la trasmissione dei dati (Sogei): a oggi non abbiamo avuto risposta o, nel migliore dei casi, risposte discordanti». Secondo le parafarmacie si tratta di «una situazione assurda e incresciosa che conferma come questo governo ignori i farmacisti di parafarmacia, facendo di tutto per distruggere un'attività sanitaria nata da una liberalizzazione che ad oggi dà lavoro a migliaia di farmacisti professionisti e che rappresenta un valido presidio della salute sul territorio italiano».

Simona Zazzetta
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