FITOTERAPIA

giu272014

Iperico: origini botaniche e proprietà medicinali

Il 24 giugno ricorreva la tradizionale raccolta dei fiori di Iperico per la produzione del suo olio rosso ad azione antiinfiammatoria e cicatrizzante. Ma dell'Iperico è nota soprattutto l'attività antidepressiva esibita da alcuni suoi estratti secchi concentrati

L'Hypericum perforatum (Hyp) è una pianta erbacea perenne spontanea in molte aree assolate dell'Europa e del Nord America. L'etimologia del suo nome latino deriva dal greco hyper = sopra ed eikon = immagine, in quanto era d'uso appenderla sopra le immagini sacre per allontanare gli spiriti maligni dalle case (da qui il nome volgare di "cacciadiavoli"). L'attributo perforatum si riferisce invece alla caratteristica bucherellatura sulle foglie, dovuta a ghiandole traslucide presenti anche nei sepali e nei petali. L'Hyp fu chiamata dai primi cristiani anche "erba di San Giovanni", ed è proprio in onore al santo che il 24 giugno si usa raccoglierne i fiori e porli a macerare in olio per ottenere un oleolito rosso utile come antinfiammatorio, antimicrobico e cicatrizzante a livello esterno. Ma quello che di più interessa dell'Hyp rispetto la moderna medicina, è l'attività antidepressiva esibita da alcuni suoi estratti secchi concentrati (metanolico ed etanolico). La revisione Cochrane definisce tali estratti superiori al placebo e paragonabili come efficacia ad alcuni antidepressivi di sintesi, senza per altro condividerne gli effetti collaterali. La vera forza dell'Hyp risiede nel suo corredo fitochimico (fitocomplesso) costituito principalmente da naftodiantroni (ipericina e pseudoipericina), floroglucinoli (iperforina), flavonoidi, Gaba e un olio essenziale. Essi lavorano in sinergia seguendo una dinamica farmacologica definita multitarget. In altre parole l'azione antidepressiva non è generata da un solo meccanismo d'azione bensì da un ampio ventaglio di effetti biologici che comprendono il re-uptake dei neurotrasmettitori serotonina, noradrenalina e dopamina, l'inibizione delle Mao, l'attività sui recettori per il Gaba, la down-regulation dei recettori beta-adrenergici. Interessante in campo fitogalenico è la sinergia esibita dall'Hyp nei confronti di alcune piante officinali come la Cimicifuga e la Passiflora. Quest'ultima in particolare potenzia l'attività dell'Hyp e consente di utilizzarne dosi inferiori, abbassando così la probabilità che si instaurino interazioni farmacologiche. È stato infatti confermato che l'Hyp può ridurre l'attività di molti farmaci, tra i quali la ciclosporina, gli estro-progestinici e alcuni chemioterapici, mentre al contrario può aumentare la tossicità di altri farmaci, tra i quali gli stessi antidepressivi e il metotrexate, utilizzato come immunodepressore.

Angelo Siviero
Farmacista esperto in fitoterapia e galenica
info@fitovallee.com

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