Sanità

mar122021

Ipertensione e dislipidemie, indice di aderenza a terapie nei Lea. La proposta di Italia Longeva

Ipertensione e dislipidemie, indice di aderenza a terapie nei Lea. La proposta di Italia Longeva

Inserire nel nuovo sistema dei livelli essenziali di assistenza un indicatore che misuri l'aderenza terapeutica nelle malattie croniche a livello nazionale. La proposta di Italia Longeva

Inserire nel Nuovo sistema di garanzia dei livelli essenziali di assistenza (Lea) un indicatore sintetico di aderenza che misuri l'aderenza terapeutica nelle malattie croniche in maniera standardizzata a livello nazionale. La proposta arriva da Italia Longeva, l'Associazione nazionale per l'invecchiamento e la longevità attiva del Ministero della Salute, per dare una risposta concreta al problema della scarsa aderenza alle cure, particolarmente rilevante tra gli anziani e fortemente acuito dalla pandemia.

La proposta di un indicatore sintetico

Prendendo in considerazione alcune tra le più diffuse malattie cardiovascolari, livelli di aderenza almeno pari all'80% consentirebbero di ottenere un risparmio totale annuo di 522 milioni di euro per le dislipidemie e di 898 milioni di euro per l'ipertensione. Questi dati sono stati inclusi nell'Expert Opinion Paper "L'aderenza nella governance della long-term care: proposta di indicatore sintetico", promosso da Italia Longeva e condiviso con la Direzione generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute. Il Paper è stato presentato nel corso dell'evento "La misurazione dell'aderenza nella governance della long-term care: key player a confronto", alla presenza dei decisori e dei principali attori del Sistema Salute a livello centrale e regionale. «L'aderenza al trattamento farmacologico deve essere considerata un parametro essenziale per garantire la salute della popolazione, in particolare degli anziani - afferma Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva -. A oggi non esiste uno strumento di valutazione valido per tutte le patologie e facilmente implementabile dalla Valle d'Aosta alla Sicilia. Il vero passo in avanti è la proposta di un indicatore sintetico quale strategia standardizzata di misurazione dell'aderenza in tutto il Paese, in grado di darci un'istantanea della qualità dell'assistenza sanitaria e di correggere il tiro laddove necessario». «L'aderenza terapeutica, specialmente nell'ambito della cronicità, è una tematica certamente meritevole di attenzione e potrebbe essere verificata nell'ambito dei lavori di revisione degli indicatori del Nuovo sistema di garanzia, in un percorso condiviso con le Regioni», spiega Andrea Urbani, direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute. «Un utilizzo sub-ottimale delle terapie rappresenta uno dei maggiori parametri di inefficienza del Ssn - spiega il prof. Federico Spandonaro, presidente di Crea Sanità, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" -. Un aumento dell'aderenza, sebbene comporti un incremento dei costi farmaceutici, determina una riduzione più che proporzionale dei costi sanitari diretti totali, dovuti principalmente alla riduzione delle visite mediche e dei ricoveri ospedalieri. Dallo studio emerge che qualora si raggiungessero livelli di aderenza alle terapie maggiori dell'80%, si produrrebbe un risparmio mediano annuo pro-capite di 462 euro per l'ipertensione, di 659 euro per le dislipidemie e di 572 euro per l'insufficienza cardiaca».

Efficaci interventi educativi a pazienti e personale sanitario

Tra le diverse azioni implementate per migliorare l'aderenza, quelle che si sono rivelate maggiormente costo-efficaci e dunque in grado di incidere in maniera significativa sulla riduzione dei costi sanitari, sono rappresentate dagli interventi educativi rivolti ai pazienti e al personale sanitario, l'utilizzo di farmaci in associazione fissa o di poli-pillole che consentono di semplificare la terapia, il coinvolgimento delle farmacie e del personale sanitario, la riduzione della spesa out-of-pocket e il monitoraggio dell'aderenza tramite interventi ad hoc. Conclude il prof. Bernabei: «Il tema dell'aderenza è assente tra gli attuali 88 criteri da rispettare per garantire l'adempimento dei Lea e dunque assicurare ai cittadini appropriatezza ed equità delle cure. Solo misurando l'aderenza, è possibile ricomprenderla nel Nuovo sistema di garanzia che, fissato un livello standard di adempimento, potrà rivelarsi un potente meccanismo di incentivazione per le Regioni ad investire in azioni concrete per aumentare i livelli di aderenza e migliorare lo stato di salute dei propri cittadini».
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