Diritto

gen182016

Istituzione nuove sedi, quando la delibera tardiva è atto legittimo

L’articolo 11 del decreto legge n. 1/2012 per l’istituzione di nuove farmacie, stabilisce per i Comuni il termine di 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione per l’individuazione delle sedi

La deliberazione comunale di istituzione di nuove sedi oltre il termine imposto dall'articolo 11 del decreto legge, non configura un atto illegittimo per estinzione o decadenza dal relativo potere. L'intenzione del legislatore non era quella di delimitare nel tempo il potere del Comune, bensì quello di sollecitarne l'esercizio. La sanzione prevista per l'eventuale inosservanza del termine non era la decadenza, bensì l'insorgere della competenza sostitutiva della Regione, con l'ulteriore potere sostitutivo del Governo qualora la Regione fosse rimasta a sua volta inadempiente. La norma deve essere ragionevolmente interpretata nel senso che se il Comune delibera oltre la scadenza del termine, ma prima che la Regione abbia esercitato il potere sostitutivo, l'atto è pienamente valido, in quanto è raggiunto - sia pure con qualche ritardo - lo scopo voluto dal legislatore.
In ordine al tema delle modalità di delimitazione del territorio assegnato ad una sede farmaceutica, il Consiglio di Stato, motivando relativamente ad ulteriore specifica censura formulata, ha affermato che non esistono norme cogenti, ma solo prassi più o meno consolidate. La prassi più diffusa, in effetti, è quella della elencazione delle strade corrispondenti alla linea perimetrale, ma niente vieta che si usino tecniche diverse purché idonee allo scopo.

avv. Rodolfo Pacifico - www.dirittosanitario.net


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