Sanità

set192011

Iva, novità da Manovra e Agenzia entrate

Novità di rilievo a proposito di Iva nel fine settimana. La prima arriva direttamente dalla Manovra di Ferragosto, che tra i vari interventi di riequilibrio dispone l’innalzamento di un punto – dal 20 al 21% - dell’aliquota d’imposta più elevata. Il provvedimento si applica da sabato scorso e per le farmacie le ricadute non investono soltanto il cosiddetto parafarmaco (cosmetici, salute, abbigliamento eccetera, dove il titolare deciderà autonomamente se aggiornare il prezzo o assorbire l’incremento) ma anche tutte le transazioni ricondotte alla voce “prestazione di servizi”, tra le quali la dpc, la distribuzione per conto. Al riguardo, venerdì Federfarma ha diffuso una circolare in cui si ricorda che ai fini dell’applicazione della corretta aliquota vale la data di fatturazione: le fatture emesse prima del 17 dicembre mantengono l’Iva al 20% anche nel caso di pagamento successivo, quelle datate dal 17 recheranno l’Iva al 21%, anche in caso si riferiscano a prestazioni erogate precedentemente. La seconda novità del fine settimana riguarda un intervento dell’Agenzia delle Entrate in risposta a un’interpellanza presentata tempo addietro a un’Asl Piemontese. Il quesito mirava a capire quale aliquota Iva si applicasse ai dispositivi per diabetici, dalle strisce alle lancette pungi dito agli aghi e siringhe. Secondo l’Agenzia, per tali prodotti si applica l’Iva al 4% già riconosciuta a tutti gli «ausili per menomazioni funzionali permanenti». A breve Federfarma diramerà una circolare esplicativa a tutte le farmacie associate.

 


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